Global Trends 2014: la libertà di gay e lesbiche secondo l'opinione pubblica mondiale

Gay e lesbiche sono liberi di vivere la propria vita come vogliono? Ecco le risposte a livello mondiale nei Global Trends 2013 di Ipsos MORI

Global Trends 2014: la libertà di gay e lesbiche secondo l'opinione pubblica mondiale

L’idea alla base dei Global Trends 2014 realizzati da Ipsos MORI è quella di una statistica mondiale su come cittadini e consumatori si comportano, sulle scelte che operano e sulle loro abitudini. I Global Trends 2014 affrontano varie tematiche e all’interno di quella Famiglia e questioni di genere c’è anche una parte dedicata alla libertà delle persone gay e lesbiche.

Per quel che riguarda il mondo LGBT la domanda posta è stata molto precisa: in che misura siete d’accordo sul fatto che gay e lesbiche possano essere liberi di vivere la propria vita come vogliono?

Gli intervistati (oltre 16.000 adulti in venti paesi) hanno risposto più o meno come ci aspettiamo: in media il 70% è d’accordo con il fatto che gay e lesbiche vivano liberamente la propria vita e il 22% è in disaccordo. Se questi sono i dati mondiali, è interessante dare uno sguardo ai risultati divisi per nazione. Nella top ten l’Italia si piazza al quarto posto (80% favorevoli e 15% contrari). Il podio è affollato: medaglia d’oro è la Svezia (con il 90% di persone favorevoli a che le persone LGBT vivano come vogliono), seguita dalla Spagna (86%) e poi un terzo gradino con diversi stati: Canada, Belgio, Germania e Gran Bretagna.

Global Trends 2014: la libertà di gay e lesbiche secondo l'opinione pubblica mondiale

Dopo di noi, si piazza la Francia, quindi l’Argentina, l’Australia, il Sudafrica e gli USA e al decimo posto, a pari merito Giappone e Turchia.

Nessuna novità per le parti basse della classifica: all’ultimo posto troviamo la Russia, con solo il 31% di persone favorevoli alla libertà di gay e lesbiche e un 53% nettamente contrario; a pari merito al penultimo posto troviamo Corea del Sud e Cina.

Per quel che riguarda l’Italia il dato è significativo, soprattutto se paragonato ai nostri politici: se ben l’80% degli italiani e delle italiane, infatti, è favorevole che gay e lesbiche siano liberi di vivere la propria vita, sappiamo bene che quanti ci governano non sono minimamente intenzionati a offrirci tale possibilità dal punto di vista legale e anche quelle proposte che vengono presentate (si vedano le unioni civili alla tedesca di Renzi) sono così vaghe che difficilmente verranno concretizzate (e la strada si fa sempre più difficile, dopo il no della chiesa cattolica).

Interessante notare che ai primi posti si sono collocate quelle nazioni che riconoscono il matrimonio ugualitario: Svezia (nozze gay legali dal 2008), Spagna (dal 2005), Canada (dal 2005), Belgio (dal 2003) e Gran Bretagna (dal 2004). Nel podio l’unico paese che non riconosce il matrimonio tra persone dello stesso sesso è la Germania.


    Global Trends 2014 è l’elaborazione di un ampio sondaggio condotto da Ipsos MORI: oltre16mila interviste condotte fra il 3 e il 17 settembre 2013, 20 paesi del mondo coinvolti, un “panel” statistico composto da un pubblico di cittadini e consumatori attivi sul web e fortemente connessi. Il progetto, molto ambizioso, fotografa lo stato dell’arte su una serie di comportamenti e tematiche di rilevanza mondiale (dall’ambiente alla salute, dall’attivismo politico ai brand). E si propone di lanciare il dibattito su quel che sarà in futuro.

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