Omofobia, professore-fotografo insulta alunno e perde tutti e due i lavori

In Svezia l'omofobia è condannata nel modo più assoluto: lo sa bene questo professore-fotografo che ha perso tutti e due i suoi lavori

stop omofobia

Non penso che sia stata la soluzione migliore, ma il licenziamento di questo insegnante-fotografo dopo gli insulti omofobi ai danni di un alunno mette in evidenza l'abisso che c'è tra la nostra Italia, dove Gasparri, per dire, si può permettere di offendere una ragazzina perché un po' in carne, e la Svezia. Tutto è accaduto, infatti, proprio lì, dove nella sua (ora ex) scuola di Helsingborg un professore che ha voluto restare anonimo ha urlato contro uno studente "Fro*** numero uno, mettiti in piedi lì".

Un'uscita disgustosa, senz'altro da condannare e che, in effetti, è stata condannata senza possibilità di appello proprio dal preside della scuola:

"Quando ho scoperto quello che il fotografo aveva detto, ho ritenuto che fosse necessario intervenire subito. Non ha rispettato i nostri valori e ha offeso uno studente. Come adulto, devi pensare a quello che dici agli studenti".

Considerazioni giuste e senz'altro assurde per qualche esponente politico della nostra "bella" Italia: forse, però, una misura così drastica poteva essere evitata; in fin dei conti, il professore ha perso pure il lavoro come fotografo: il preside, infatti, ha contattato pure l'amministratore delegato dell'agenzia fotografica per cui l'uomo lavorava e la decisione è stata drastica.

"Ho deciso - queste, le parole dell'amministratore - di licenziarlo e lui ha capito. Ha infranto le regole dell'azienda parlando in modo appropriato. Possiamo solo scusarci con il ragazzo: la questione ora è risolta".

Avrei pensato a una sospensione o a qualche altro provvedimento: voi, invece?

Via | Gay.it

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