Bears on film @ Tekfestival @ Muccassassina


Domani alle 20,30 al cinema Farnese di Roma avrà inzio la sesta edizione del Tekfestival manifestazione internazionale che si svolge ogni anno a Roma e propone la visione della più recente produzione di cinema indipendente e sociale, ospitando numerose premiere internazionali.

Il festival si divide in varie sezioni : Panorami, Rassegna di cinema delle donne , Phag off , Wop- rassegna europea sulle migrazioni, Retrospettiva su Jem Cohen, Concorso internazionale documentari, Concorso italiano documentari.

Abbiamo incontrato Francesco WARBEAR Macarone Palmieri uno degli organizzatori del Tekfestival.

Ci parli del Tekfestival?

Il Tekfestival nasce sei anni fa, come reale espressione di un desiderio di cinema indipendente focalizzato sul documentario di carattere sociale e aperto a tutte quelle produzioni indipendenti che non avevano abbastanza forza per entrare nel circuito dei grandi festival.

Il nome proviene dal lavoro de “Le Tecniche”; una società di service Video composta da donne (e non solo) innamorate di una visione critica e libertaria della vita.

Il Focus di contenuto intorno quale orbita tutto il festival viene dal suo sottotitolo: “Ai confini del mondo, dentro l’occidente”.

In questo senso il festival e’ un grosso strumento di indagine annua sulle contraddizioni del modello di sviluppo occidentale.

Il festival vuole portare la visione al superamento dei confini, attraverso il loro smagliamento, svelando frontiere di sperimentazioni linguistiche.

Tale scelta porta ad un attacco diretto al cuore dei rapporti di potere che attraversano a 360 gradi tutte le identità, caratterizzanti l’essere propriamente umano.

Il richiamo è, quindi, alla gioia della resistenza, al cinema delle donne, al cinema queer e gay/lesbico/trans, al documentario di carattere sociale, al cinema musicale controculturale, alla produzione indipendente nazionale ed internazionale, al cinema sperimentale, ai focus sui personaggi nascosti che hanno fatto la storia delle produzioni indipendenti.

Com’è nato? Quanto sta crescendo?

Dopo il terzo anno di vita il Tekfestival decise di aprire la sua redazione ai collaboratori e collaboratrici. Produzione e redazione oggi, al sesto anno del festival, contano 10 persone come nucleo centrale dell’organizzazione e una rete estesa di collaboratrici e collaboratori che sostengono l’evento con un lavoro annuo per la movimentazione di 80 film nell’arco di 6 giorni di proiezioni di cui la maggior parte in 35 mm, seguendo rotte indipendenti, dalla Cina al Cile passando per il Sudafrica, la Thailandia e…..Fiumicino, tutti i film sono sottotitolati in Italiano.

La maggior parte dei film sono presentati da registi e produzioni in sala, seguono panel e workshop con focus specifici su alcune delle tematiche portanti, Mostre e grosse feste. La partecipazione dell’ultimo anno ha visto 8000 presenze e l’interesse di istituzioni e movimenti.

Sei tra gli organizzatori con due sezioni Phag off e la sezione bears on film che differenze ci sono?

Ho iniziato ad organizzare una rassegna di Phag Off partendo dall’idea che una il senso di una rassegna Queer fosse quello di mettere in crisi l’identità gay e lesbica dei festival tematici e penetrare in una geografia di contenuti aperta che avesse come leit-motiv una visione indipendente.

E il gioco ha funzionato permettendomi di raccontare storie che fossero ai limiti e della società civile e, contemporaneamente della comunità glbt.

Questa sottoinsiemistica ha prodotto un nesso di senso forte che significa il concetto “Queer”. Ciò, unito ad un network di relazioni che rappresentava il Tekfestival - nell’ottica dialogica che mescola istituzioni, movimento lesbico gay e transessuale, culture della differenza di genere e panorami di resistenza dal basso - ha reso l’ala cinematografica di Phag Off, una voce potente per produrre geografie del desiderio e politiche dei corpi.

Quest’anno infatti Phag Off Ha quadruplicato i suoi spazi espandendosi in un reticolo di sottosezioni. L’apertura si avverrà venerdì 4 Maggio alle 22:00 al Cinema “Trevi” (Vicolo del Puttarello, 25) con la sezione Bears on Film. Mascolinità e desimbolizzazioni, percorsi di genere nel cinema gay che quest’anno guarda verso il Regno Unito, la Francia e le produzioni italiane.

La sezione ospiterà un piccola retrospettiva di corti di Jonathan Robinson che esplora il mondo ursino. Maestro della pratica del Detournement e del linguaggio Pop, Robinson rilegge dei programmi televisivi con un’ironia inglese tagliente ed irresistibile facendo emergere in un’operazione dialettica, non solo gli stereotipi ursini, quanto tutti luoghi comuni del mondo gay.

È il caso di “Beige Betty,” falsa riga di “Blue Peter” famoso format per I bambini del Regno Unito e del famosissimo “Queer eye for a straight” (In Italia tradotto con il titolo “I fantastici 5) da lui tradotto il “A bear Eye for a twink”.

Sempre suo è il divertentissimo “Bearways”; finta compagnia aerea per portare gli orsi nei bearmeeting di tutto il mondo.

Ad introdurre tale spaccato ci sarà “Ouch!” un cameo italiano sperimentale di un minuto in cui il media artista Pier Giorgio De Pinto monta una serie di orsi in un atto sessuale consumato nell’atto di un minuto sulla registrazione Sonora di un video porno ursino.

Sempre su questa scia, “Tempi moderni” un altro contributo ad opera di Ratto Martini, che affonda le radici nella scena Leather italiana e nel mondo delle Chat. Interprete principale è “Marcantonio”, un musclebear titolato Mister Leather Italia ed Europa dal 2002 al 2004.

Il tema delle malattie sessualmente trasmesse è sempre presente e vissuto in modo solare dal regista e fotografo newyorkese Charles Lum di cui il Tekfestival presenterà il nuovo lavoro “Howie”.

Premiato al RozeFilm Dagen di Amsterdam come il miglior Corto ed esploso al Festival di cinema gay e Lesbico di Londra, Howie è una saga epica di un melodramma sessuale, veloce americano e freddo nella sua narrazione, sull’amore per i rapporti orali, le feci e le epatiti, con un finale esplosivo. Infine + si @ ff, sarà il titolo dominante della sezione.

Diretto dal famoso regista francese Vecchiali, il film illustra il mondo degli orsi aprendolo al panorama gay contemporaneo attraverso la storia di due amanti di orsi, un giovane che nasconde la sua omosessualità esprimendola solo via Chat e un regista che incentra il suo film sugli orsi.

Sullo sfondo ha luogo una profonda riflessione sul tema della diversità dei corpi, del coming out, dei rapporti virtuali, della famiglia, dei diritti civili, dell’Hiv e di tutte le tematiche gay contemporanee.
Sabato 5 Maggio sarà il momento topico per Phag Off che presenterà alle 22:00, al cinema “Farnese” in Piazza Campo de Fiori 56, la sezione: Mind the Phag .

Tale finestra svela panorami queer, sguardi innovativi, sperimentali e d’avanguardia sulla cinematografia g.l.b.t. Lo schermo sarà macchiato da due animazioni geniali in piena est/etica punk.

Il primo è “Elvis De Pelvis”, rilettura del dio del rock’n'roll e del moralismo wasp, in chiave transessuale f-to-m, prodotto da Tom De Pekin; artista, regista e organizzatore del Festival De Films Gay et Lesbies de Paris.

Il secondo invece proviene dalle visioni malate dello statunitense Aron Kantor e si intitola “Dirty Glitter 1: Demian”, dove un tossico dedito alla prostituzione si ritrova soggetto di mostra porno e Egli decide di partire in missione attraverso la città alla ricerca del misterioso artista per ucciderlo, tra abusi di tutti i generi, droghe e marchette.

Ad essi seguirà “Gender Changer” un altro corto di De Pinto che mette in crisi i confini di genere attraverso la significazione delle bambole ricordando il famoso detto di Ru-Paul “Nasciamo Nudi, tutto il resto è travestimento”.

I corti ecciteranno la visione per un capolavoro del cinema queer orientale contemporaneo. Il titolo portante della sezione è “The Adventure of the Iron Pussy”.

Lo stesso John Waters impallidirebbe e rimarrebbe estasiato da quest’opera trash concepita delle menti di Weerasethakul e Shaowanasai, saga che racconta le gesta di un ex go-go boy, ora eroina transessuale lottatrice per i diritti dei lavoratori oppressi nell’industria sessuale tailandese.

Per questo egli diventa gradualmente una “lei” acquisendo superpoteri e lottando per il rispetto di ogni essere umano. Questo episodio vede Iron Pussy all’attacco di una banda di trafficanti di eroina, in un musical psichedelico transgender fatto di amori, droghe, arti marziali, caccia alla tigre e rivelazioni al cardiopalma in un’orientale rivisitazione queer di James Bond e della cinematografia trash della Trama.

La sezione si concluderà con la festa più cool d’Italia alle 24:00: Phag Off speciale Tekfestival al Metaverso, in via di monte testaccio 38/a. Per concludere come evento di chiusura del Tekfestival, Phag Off presenterà, alle 18:30 al cinema Trevi, Phag Mix, collaborazione con il Mix NY, il festival queer più d’avanguardia al mondo con tanto di moltiplicazioni in terra brasiliana.

Sara presentata la Selezione dei lavori migliori e più surreali del 2006 con titoli portanti quali “She-Freaks of Texas” di Bug Davidson e Holly M. Lewis, “Sensing the World by Echo”, “Debris” di J. Kelly, “Big Lake” Di S. Heron e “Sodom on the Hudson” di Stephen Kent, organizzatore del festival nonché attore del film “Short Bus”.

Tale queer bombing preannuncerà alla sezione più bollente del festival. Parliamo di “Phag Porn” momento dedicato alla pornografia indipendente, lesbica e queer. Testimonianza ne è “One night stand”, il più grosso lavoro europeo di indieporn contemporaneo, metà documentario e metà film pornografico, creato da Emilie Jouvet e prodotto dalla Hysterieprod.

Esso sarà aperto da “Indelible”, un cut up gayporno horror di Charles Lum e da “Le fabuleux Destin d’Amelie Putain” il rifacimento porno queer del famoso “Ilfavoloso mondo Di Amelie”.

Una tempesta di titoli che produce senso e attivismo solo se partecipata, preparate i vostri sensi ad eccitare i vostri pensieri.

Avrete un’evento esterno a muccassassina come nasce questa collaborazione?

Un festival e’ più qualitativamente ricco quanto riesce ad ampliare i suoi spazi di relazione sulla base dei contenuti che vuole esprimere.

Per questo, rispetto a tutti i rapporti che Epicentro Ursino Romano ( gruppo di orsi di cui io faccio parte e sul quale si basa la rassegna Bears On Film alll’interno di Phag Off) ha intessuto con il circolo di cultura omosessuale “Mario Mieli”, Organizzare un Subwoofer Con Mucccassassina mi e ci e’ sembrata la cosa più spontanea da fare.

Ricordo che SUBWOOFER e’ un bear dance party ovvero lo spazio di socialità ursina che noi mettiamo in piedi con fatica desiderio ed onore alla fine di ogni mese, nonché la nostra festa di autofinanziamento.

Francesco WARBEAR Macarone Palmieri
www.tekfestival.it

  • shares
  • Mail
1 commenti Aggiorna
Ordina: