Film LGBT della storia del cinema: A single man, 2009

Tratto da un romanzo di Christopher Isherwood e diretto da Tom Ford, A Single Man racconta l'ultimo giorno di vita di George Falconer, un insegnante di mezza età in lutto per la perdita prematura del compagno. Un ruolo interpretato da un Colin Firth tanto ispirato da meritarsi sia la Coppa Volpi che una nomination all'Oscar.

Due baci, uno all'inizio ed uno alla fine del film, aprono e chiudono l'ultimo giorno di vita di George Falconer, insegnante universitario in lutto per la perdita del compagno, morto in un incidente d'auto solo otto mesi prima. Un lutto così intollerabile da portare l'uomo ad un passo dal suicidio. Ogni cosa viene meticolosamente preparata, dalla pistola alle cartucce alle immancabili lettere d'addio. Una giornata iniziata con un malore, un colpo al cuore, ma che ventiquattro ore dopo porta un inatteso cambiamento in George.

L'incontro con Kenny (Nicholas Hoult), un giovane studente che sembra nutrire per lui un forte interesse, lo fa tornare improvvisamente sui propri passi. Tuttavia il malore, avvertito solo qualche ora prima, torna improvvisamente ad assalirlo, stroncandolo. Il cerchio così si chiude e Jim, il compagno scomparso e sognato all'inizio della pellicola, ritorna in quegli ultimi istanti di vita di George per suggellare con un bacio il loro amore eterno.

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