Matrimoni gay all'estero, anche a Fiumicino arriva la trascrizione

Anche a Fiumicino saranno trascritti i matrimoni gay contratti all'estero

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Sembra che la protesta dei sindaci alla circolare di Alfano non sia destinata a placarsi, visto che anche il primo cittadino della città di Fiumicino, Esterino Montino, ha dato il via alla trascrizione dei matrimoni gay contratti all'estero, giustificandola come una disposizione rispettosa dei diritti civili e della legge e quindi come un atto imprescindibile:

"Attraverso una disposizione sindacale - queste, le parole di Montino - oggi ho disposto che l'Ufficio di Stato civile del Comune di Fiumicino provveda a trascrivere negli archivi, entro il primo dicembre, gli atti che attestino la celebrazione di matrimoni contratti all'estero tra persone dello stesso sesso, entrambe residenti nel Comune di Fiumicino. Non esistono motivi ostativi contro la trascrizione di queste unioni, riconoscerle è un atto di rispetto dei diritti civili e della legge, che prevede quest'obbligo quando si tratta di matrimoni validamente celebrati secondo le norme del Paese in cui si sono svolti. [...] Il Comune di Fiumicino ha deciso di compiere un passo degno di un Paese civile e democratico. Non si tratta di un gesto estemporaneo, ma del frutto di una scelta precisa e consapevole, che mira alla giustizia e all'eguaglianza sociale".

Ne sarà contento Alfano, così come ne sarà senz'altro felice Gasparri, assieme a tutto il resto del Centro-destra, che, però, nel frattempo vede i suoi elettori prendere posizioni completamente diverse dai suoi rappresentanti. E proprio ad Alfano Montino ha voluto dire qualcosa, sottolineando che

"i contenuti di quella circolare siano lesivi delle prerogative e delle responsabilità dirette dei sindaci, ho deciso di compiere questo atto. Capisco e condivido la posizione del sindaco di Roma, Marino, che sta dando seguito alla richiesta di una coppia che ha chiesto di esercitare il proprio diritto. Anch'io ho ricevuto una richiesta analoga nei giorni scorsi: la trascrizione di un matrimonio celebrato in Portogallo nel 2011 da una coppia omosessuale residente nel nostro Comune. Come ufficiale di Stato civile ho il dovere di dare seguito alla loro richiesta assumendo questa decisione. È anche evidente che la soluzione integrale di tutta questa problematica è legata all'approvazione di un atto legislativo da parte del nostro Parlamento. Mi auguro davvero che ci si arrivi in tempi molto rapidi".

Un augurio che sa tanto di utopia, lo sappiamo, ma i tempi sembrano comunque maturi: staremo a vedere.

Via | Terzobinario.it

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