Gay and the city: aboliamo il ”Come siete rimasti?”

Seriamente: facciamo una raccolta firme?

Partiamo dal solito - amatissimo e odiatissimo - primo appuntamento. O prima uscita. O primo incontro. Poi quel che succede, ovviamente, dipende dalle intenzioni di entrambi. Può esserci un drink di conoscenza. Oppure una cena, per i più coraggiosi. Ovviamente dipende dalla aspettative che si creano. Se si propone un aperitivo o un cocktail dopo cena, la cosa è meno impegnativa, c'è più libertà e meno imbarazzo.

La cena rischia di essere "complicata" per il tempo: l'ordinazione, l'attesa, il masticare, il caffè e il conto. E in certi momenti, quando l'appuntamento è disastroso, ti ritrovi a guardare l'allarme antincendio o a pensare se il bagno ha una finestra abbastanza spaziosa per una fuga improvvisata.

Poi ci sono quelli che "No time to waste". Si incontrano direttamente a casa, se si piacciono fanno sesso.

Tutte queste ipotesi, tutte queste possibilità, quando poi hanno successo, possono concludersi con qualcosa di soft (senza Gatto 'stritolato'):

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o con qualcosa di più h0t:

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E in questi due casi, se ci si è trovati bene, solitamente si attende l'evoluzione della situazione. Insomma, capire cosa accadrà, se ci risentirà o incontrerà nuovamente. E' quel "non detto" che NON DEVE mai essere chiesto. Perché se fai una domanda del genere, automaticamente sembri Glenn Close in Attrazione Fatale. E un quesito semplice di minimo interesse può far pensare all'altra persona che tu, a casa, stia ritagliando le facce di Angelina Jolie e Brad Pitt dalle riviste per appiccicarci sopra le vostre. E NON E' COSì. Diciamolo. Sia chiaro. E' solo un briciolo minimo di interesse. Perché c'è gente che non sopporta perdere tempo o la poca chiarezza. Semplice no? Bene.

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Quando torni a casa e nei giorni dopo racconti ai tuoi amici dell'incontro, si tende sempre a minimizzare il tutto. Io faccio spesso così. Perché non mi piace esaltare qualcosa che poi, una settimana dopo, è già finita nello scarico del cess0. Ma tutti, tutti tuoi amici, sono pronti a farti la domanda che probabilmente è stata fonte anche di passate guerre tra Paesi, in passato. Voglio dire, lasciamo che la cose si stabilizzino da sole?

Quando cucini una torta, passi il tempo a infilare la testa nel forno urlando "E' cotta?????". No. La guardi, passi, e te ne vai. Dopo un tempo STANDARD controlli la situazione. Ma senza ficcarci la faccia dentro.

E invece, nelle situazioni amorose, tutti sono portati a farti sempre, tutte le volte, la stessa fottutissim* domanda:

"E come siete rimasti?"

E hai voglia di reagire solitamente in tre modi. Così:

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Oppure così:

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o infine così:

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La risposta, al 99%, in questi casi, poi, è sempre una sola, in più varianti: Non lo so, adesso vediamo, boh, ci sentiremo. Riassumibile in uno stringato: 'zzoneso. E non è questione di superstizione, di voler rimanere abbottonati, di non voler raccontare i prossimi sviluppi. E' che davvero non si sa mai cosa accadrà, quando ci sentiremo. E se ne fossi a conoscenza, alla sera sarei a Brera con un turbante in testa e un mazzo di tarocchi per arrotondare, no?

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Di fronte al quasi classico "Boh vediamo", spesso negli occhi della persona con cui stai parlando appare un bagliore di allarme e imbarazzo. Di disagio vero come quando chiedi a qualcuno come sta un parente e non sai che è morto da un anno. Quindi glissano, annuiscono senza una vera ragione (hai risposto Vediamo, non gli hai detto "3X2 =6). E possono aggiungere un diplomatico "Bravo, fai bene, vedi un po' come vanno le cose" (che è poi una parafrasi di quello che hai detto tu) oppure possono insistere sadicamente con l'altra domanda da Frate Indovino:

"Ma a te come è sembrato? Che sensazioni hai avuto? Ti è parso interessato?"

Come sopra. Turbante. Brera. Tarocchi.

In ogni caso, dopo questi incontri, solitamente torni a casa con una serie di interrogativi e ansie inenarrabili. Cerchi di distrarti, di non pensare alla Critica ragion pura 2.0 di cui sei stato appena protagonista. E cerchi di rilassarti, di tornare a quella tua beata ignoranza che avevi prima, quando tutti questi quesiti erano lontani anni luce da te.

E solitamente ci riesci eh. Sì, sì. Così.

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