Mara Carfagna dice che Forza Italia è in prima linea nella difesa dei diritti gay

Appassionante difesa della linea politica di Forza Italia sui gay quella che tesse Mara Carfagna: peccato che abbia la memoria corta...

Gli italiani - omosessuali e non - meritano più serietà, onestà e, soprattutto, trasparenza. Giocare sulla pelle di chi subisce discriminazione è un esercizio particolarmente cinico che squalifica chi pensa di poterlo fare.

A scrivere queste parole è Mara Carfagna, già ministra per le Pari Opportunità di Berlusconi, e ora presidente di Diritti in cammino, sezione di Forza Italia che si occupa dei diritti civili. Sull’Huffington Post, Mara Carfagna, approfondisce quello che sembra essere un modo di fare di Matteo Renzi, cioè non si capisce mai se bluffa o fa sul serio. Continua l’ex ministra:

A questa confusione - che certo non aiuta la causa, se lo scopo è quello di scrivere ed approvare una buona legge - si aggiungono le continue capovolte del Nuovo Centrodestra sull'argomento. Prima contrari senza se e senza ma, poi favorevoli con riserva. Non voglio nemmeno pensare che sia così, ma si fa largo il sospetto che, visti i precedenti, Matteo Renzi stia bluffando per tenere a bada gli alleati e gli avversari interni. E non sarebbe la prima volta. Lo scorso luglio, infatti, il Governo su iniziativa del vice ministro della Giustizia Enrico Costa (Ncd) richiese la sospensione dei lavori sul ddl di Monica Cirinnà (Pd) annunciando un nuovo disegno di legge di iniziativa governativa. Peccato che poi di provvedimenti non se ne videro. L'unico risultato prodotto da quell'intervento fu di rallentare la discussione in Commissione sulle unioni civili che, forse, stava avanzando troppo. Inutile dire che il testo governativo, fino ad oggi, non si è visto né alla Camera né al Senato. Il copione è lo stesso? Oppure Renzi fa sul serio ed è miracolosamente riuscito a convincere i suoi alleati che le unioni civili sono un aggiornamento inevitabile del nostro sistema?

Mara Carfagna

A questo punto, Carfagna sostiene che in tutti questi anni Forza Italia ha sempre difeso i diritti umani delle persone omosessuali, tanto che ben sei anni fa, Brunetta e Rotondi presentarono la loro proposta di regolamentazione delle coppie di fatto, i celeberrimi DiDoRe. Però Mara Carfagna si dimentica di dire che quella proposta è rimasta tale e non è andata avanti (per fortuna). E dimentica pure che nel 2008 (sempre sei anni fa), da ministra negò il patrocinio al Pride perché, secondo lei, “l'unico obiettivo dei Gay Pride” è “quello di arrivare al riconoscimento ufficiale delle coppie omosessuali, magari equiparate ai matrimoni. E su questo certo non posso esser d'accordo”.

Senza dubbio le persone cambiano e anche le loro idee, per fortuna, come anche è indubbio che Matteo Renzi annuncia e poi non conclude. Però quanto è brutta la memoria corta e la corsa a “chi è il primo della classe”.

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