Piero Fassino e Dario Nardella propongono un registro specifico per le nozze gay: a che pro?

Rete Lenford – Avvocatura per i diritti LGBTI denuncia quella che è a tutti gli effetti una “segregazione giuridica di una minoranza di cittadine e cittadini”

Facepalm

A quanto pare ci sarebbe una sorta di accordo tra Piero Fassino, sindaco di Torino nonché presidente dell’ANCI - Associazione Nazionale dei Comuni Italiani, e Dario Nardella, sindaco di Firenze, per realizzare una sorta di registro alternativo in cui registrare i matrimonio ugualitari celebrati all’estero: così quello che doveva essere un gesto di integrazione e parità dei diritti per tutti i cittadini e le cittadine, diventerebbe una ulteriore discriminazione nei confronti delle persone LGBT. Secondo i due sindaci, sarebbe un ottimo modo per aggirare la famigerata “circolare Alfano” che vieta la trascrizione dei matrimoni gay celebrati all’estero. Peccato che le cose non stiano affatto così, come nota l’avvocato Maria Grazia Sangalli, Co-presidente di Rete Lenford – Avvocatura per i diritti LGBTI:

È un’assurdità. I Comuni non hanno alcun potere di creare registri o elenchi non previsti dalle norme anagrafiche.

E a Sangalli fa eco l’avvocato Antonio Rotelli Co-presidente della stessa Rete Lenford:

La trascrizione di un matrimonio nel registro di stato civile non è frutto di una scelta discrezionale del Sindaco. In base alle norme vigenti, il rifiuto di trascrivere può essere motivato solo per contrarietà all’ordine pubblico.

Dario Nardella, proponendo l’idea di un “registro separato” non solo fa il gioco di Alfano permettendo ai prefetti di ottenere l’immediata rimozione di tali registri, ma, di fatto, si fa portabandiera della segregazione giuridica di alcuni cittadini, come notano sempre gli avvocati Sangalli e Rotelli:

Se davvero saranno creati questi registri separati non solo i prefetti avranno buon gioco a chiederne l’immediata rimozione, ma si sancirà definitivamente la segregazione giuridica di una minoranza di cittadine e cittadini, come finora era successo solo con le Leggi razziali. Senza peraltro che abbiano una qualche utilità pratica, dal momento che non avranno l’effetto certificatorio e probatorio propri della trascrizione nei registri anagrafici.

Foto | Di Alex E. Proimos (https://www.flickr.com/photos/proimos/4199675334/) [CC-BY-2.0], attraverso Wikimedia Commons

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