I vescovi in Sinodo dicono che i gay “hanno doti e qualità da offrire alla comunità cristiana”

Nella sua relazione al sinodo dei vescovi, il cardinal Péter Erd? parla della necessità della chiesa cattolica di accogliere le persone omosessuali.

Nel corso dell’undicesima Congregazione generale della III Assemblea generale straordinaria del Sinodo dei Vescovi, sul tema: Le sfide pastorali sulla famiglia nel contesto dell’evangelizzazione (5-19 ottobre 2014), il Relatore generale cardinale Péter Erd? (in foto con papa Francesco), Arcivescovo di Esztergom-Budapest, ha tenuto la Relatio post disceptationem. Dopo un’introduzione, la relazione è stata organizzata in tre parti e una conclusione. La terza parte ha per titolo Il confronto: prospettive pastorali e in essa c’è un paragrafo che si chiama Accogliere le persone omosessuali.

Il pensiero del cardinal Erd? si sviluppa in tre punti. Nel primo pone domande alla chiesa stessa e alla sua capacità di accogliere. Ha affermato il porporato:

Le persone omosessuali hanno doti e qualità da offrire alla comunità cristiana: siamo in grado di accogliere queste persone, garantendo loro uno spazio di fraternità nelle nostre comunità? Spesso esse desiderano incontrare una Chiesa che sia casa accogliente per loro. Le nostre comunità sono in grado di esserlo accettando e valutando il loro orientamento sessuale, senza compromettere la dottrina cattolica su famiglia e matrimonio?

Papa Francesco e il cardinale Péter Erd?

Nel secondo punto presenta la “questione omosessuale” come una “importante sfida educativa”, ma sottolinea che la chiesa non riconosce in alcun modo i matrimoni diversi da quelli etero e nemmeno si accetta “l’ideologia gender”:

La questione omosessuale ci interpella in una seria riflessione su come elaborare cammini realistici di crescita affettiva e di maturità umana ed evangelica integrando la dimensione sessuale: si presenta quindi come un’importante sfida educativa. La Chiesa peraltro afferma che le unioni fra persone dello stesso sesso non possono essere equiparate al matrimonio fra uomo e donna. Non è nemmeno accettabile che si vogliano esercitare pressioni sull’atteggiamento dei pastori o che organismi internazionali condizionino aiuti finanziari all’introduzione di normative ispirate all’ideologia del gender.

Infine, uno sguardo ai bambini che vivono con coppie dello stesso sesso:

Senza negare le problematiche morali connesse alle unioni omosessuali si prende atto che vi sono casi in cui il mutuo sostegno fino al sacrificio costituisce un appoggio prezioso per la vita dei partners. Inoltre, la Chiesa ha attenzione speciale verso i bambini che vivono con coppie dello stesso sesso, ribadendo che al primo posto vanno messi sempre le esigenze e i diritti dei piccoli.

Siamo più o meno sempre al solito punto: nulla di nuovo sotto il sole, anche se c'è un piccolo spiraglio di apertura.

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