Selvaggia Lucarelli: "Chi mi augura un figlio gay, per me, equivale ad averlo biondo. O castano"

La conduttrice radiofonica e scrittrice contro l'omofobia

Proprio nelle ultime ore, uno dei temi caldi di discussioni è stato quello che riguarda le Sentinelle in Piedi e le rispettive manifestazioni parallele contro l'omofobia. Diverse città hanno protestato contro di loro e pubblicamente hanno prese le distanze dai loro pensieri, parlando proprio di istigazione all'odio. Come a Napoli, ad esempio:

L’istigazione all’odio non è libertà d’espressione. Contestiamo le Sentinelle in piedi perché hanno la pretesa di spacciare per scientifica e legittima la loro paura e il loro odio verso gay, lesbiche e transgender. Loro si professano pacifiche ma ciò che rivendicano è il diritto di discriminare e opprimere, invocano la negazione di libertà per tante e tanti che considerano “diversi” solo perché assolutizzano il modello di “normalità” che sentono di incarnare e che la società propone come tale.

lucarelli

Sull'argomento, anche Selvaggia Lucarelli, via Facebook, ha espresso la propria opinione, come vi riportiamo qui sotto:

I calci in cul0 alle giovani sentinelle che manifestavano contro i diritti dei gay e contro "chi cerca di distruggere l'uomo e la civiltà" (parole loro eh) a Bologna, sono l'unica iniziativa dei centri sociali che ho trovato utile e piena di buonsenso da qualche decennio. Andate sul sito delle sentinelle. C'è da rabbrividire. Loro non sono un'associazione, sono UN METODO. Loro fanno le veglie per tutelare la libertà d'espressione. La loro però, quella di esprimere il dissenso nei confronti del mondo gay, ma non quella degli omosessuali di esprimere la loro identità. Di vivere la loro vita. Di vedersi riconosciuti i propri diritti. Loro sono preoccupati all'idea che il reato di omofobia li faccia finire tutti in carcere se solo dicono ai figli che una famiglia è formata da una mamma e un papà. Come no. Magari pure se dicono "Malgioglio si veste alla cazz0". Il tutto, mascherato da manifestazione civile e discreta, descritta nel loro sito come una manifestazione in cui tutti stanno "ritti, silenti e fermi" (linguaggio dal sapore vagamente fascista). Certo. Inaugurano una nuova moda. Mascherarsi da pacifisti perbene e tolleranti per negare i diritti basilari agli omosessuali. Per seminare idee omofobe e razziste, col vestitino della cresima e il libricino delle preghiere in mano. Perché loro sono sentinelle in piedi, i gay zitti e seduti. Perché loro mica li vogliono deportare, i gay, però ecco, evitassero di farsi notare.

Una presa di posizione a favore del rispetto e dei diritti dei singoli individui che, probabilmente, ha portato qualche utente a dirle apertamente di sperare che suo figlio sia gay. Maturo eh? Soprattutto molto intelligente e che mostra il limite di certe persone. Ma lei, con la solita intelligente ironia, ha replicato così:

Quelli che mi augurano di avere un figlio gay non hanno capito che per me questo augurio equivale a quello di avere un figlio biondo. O castano. Provate con "ti auguro di avere un figlio scemo come me", se volete farmi davvero paura.

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