Sentinelle in piedi, Napoli e Torino contro le manifestazioni omofobe (VIDEO)

Le leggi anti-omofobia piacciono a Napoli, Torino e non solo: le città protestano contro le Sentinelle in piedi

omofobia

Le Sentinelle in Piedi farebbero bene a mettersi in ginocchio e a nascondersi il capo con i libri che leggono durante queste veglie silenziose: appartengono ormai alla minoranza omofoba che da sempre logora questo Paese fuori e dentro al Parlamento e che impedisce qualsiasi progresso verso il vivere civile per tutti. Lo sanno bene anche loro, ormai, visto che le proteste silenziose che hanno organizzato per contestare il ddl Scalfarotto sulla legge contro l'omofobia hanno dovuto scontrarsi con le proteste rumorose, fortunatamente rumorose, di coloro che non stanno più a guardare.

La protesta di Napoli

I video che vi proponiamo hanno come protagoniste la popolazione di Napoli e quella di Torino, non tutte, certamente, ma una buona parte, quella che conta, vien da dire: a opporsi a questa protesta ridicola e inconcludente, oltre che squallidamente concessa, sono stati etero e gay assieme; scriviamo "squallidamente concessa" perché è diritto di ognuno manifestare, ma si manifesta per esprimere un proprio pensiero non per impedire che qualcuno venga violentato, ucciso, deriso e così via: queste persone continuano a considerare l'omofobia come un'opinione, senza pensare a tutte le persone che si portano, dovrebbero portarsi, sulla coscienza. Ma l'omofobia non è un'opinione: giudicare la legittimità o meno di un matrimonio gay è un'opinione, peraltro poco condivisibile in ambito civile, ma giudicare legittimo o illegittimo un provvedimento a tutela di una minoranza è tutt'altro che suscettibile di opinione: qualcuno lo può spiegare a queste Sentinelle o servono i sottotitoli?

Napoli ha risposto in maniera molto colorita, e bisognava aspettarselo, visto che pure le parole di Camillo Villagran, responsabile nazionale LGBTQ, non erano state leggere (via Il Fatto Quotidiano):

L’istigazione all’odio non è libertà d’espressione. Contestiamo le Sentinelle in piedi perché hanno la pretesa di spacciare per scientifica e legittima la loro paura e il loro odio verso gay, lesbiche e transgender. Loro si professano pacifiche ma ciò che rivendicano è il diritto di discriminare e opprimere, invocano la negazione di libertà per tante e tanti che considerano “diversi” solo perché assolutizzano il modello di “normalità” che sentono di incarnare e che la società propone come tale.

La protesta di Torino

Torino ha reagito non in modo colorito ma con fermezza: hanno fatto bene e potete ben vederlo nel filmato che vi mostriamo qui sopra. Vedete: non sono i cento, mille e diecimila giorni di Renzi che dobbiamo aspettare, ma questi esseri spregevoli che dobbiamo combattere e allontanare dalla società. Non serve c'è bisogno di meteoriti per le estinzioni di massa, no? A volte basta un po' di sano coraggio.

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