Il sinodo dei vescovi sulla famiglia e i gay secondo don Barbero

“Il modello unico di famiglia è teologicamente assurdo”, afferma don Barbero a Giornalettismo

Si apre oggi, in Vaticano, il sinodo dei vescovi sulla famiglia e per l’occasione Giornalettismo ha intervistato una voce fuori dal coro, vale a dire don Franco Barbero, che tutti noi ben conosciamo.

Secondo don Barbero “Il sinodo rappresenta una buona occasione, ma non bisogna illudersi a priori”. A proposito della posizione della chiesa cattolica nei confronti delle persone LGBT, e in particolare del linguaggio che la chiesa stessa usa, don Barbero commenta:

Questo linguaggio di “accoglienza con compassione e rispetto” è la più alta ipocrisia del magistero. Accogliere vuol dire smettere di discriminare: quando benedico l’amore omosessuale, non c’è alcuna differenza di qualità o di valore rispetto all’amore etero. Se amore è, lì c’è Dio. Se la gerarchia non ritratta quei documenti pieni di ignoranza, queste parole continueranno a umiliare gli omosessuali. Essi hanno bisogno di essere accettati come sono. Serve una conversione strutturale e ideologica di queste imbecillità, oppure gli omosessuali devono iniziare ad alzare la voce e dire: noi non entriamo per la porta della compassione, ma dalla porta principale della Chiesa.

don Franco Barbero

Tommaso Caldarelli di Giornalettismo gli fa notare che nell’Instrumentum Laboris del sinodo si parla di una intransigenza da parte delle persone gay e lesbiche che non favorisce un’azione pastorale feconda e don Franco Barbero afferma:

Però bisogna dire che l’intransigenza è venuta dalla gerarchia. Qui qualcuno vuole dare un contentino a queste persone? È vero, ci sono sacerdoti che azzannano e poi ci sono quelli morbidi che usano questo linguaggio, c’è anche buona volontà. Ma è tempo di voltare pagina. È tempo di assumersi la responsabilità di una antropologia diversa. Il modello unico di famiglia è teologicamente assurdo. Bisogna porre teologicamente e approfonditamente le questioni vere: basta con le buone parole. Serve una ritrattazione da parte della Chiesa, bisogna dare la parola agli omosessuali e alle lesbiche perché è l’ascolto reciproco che ci guarisce.

Foto | don Franco Barbero

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