In Portogallo il primo convegno mondiale degli omosessuali cattolici

Un’associazione portoghese ha organizzato un incontro di omosessuali cattolici provenienti da tutto il mondo per discutere di chiesa cattolica e orientamento sessuale

In Portogallo, il primo convengo mondiale degli omosessuali cattolici

A Portimão, comune portoghese di quasi quarantcinquemila abitanti situato nel distretto di Faro sull'estuario del rio Arade, si sono dati appuntamento gli omosessuali cattolici di tutto il mondo in quello che è ritenuto il primo congresso di gay cattolici a livello mondiale. Il Portogallo non è un paese in cui ci sia molta omofobia, anche se esistono differenze e discriminazioni, come le polemiche per vietare l’adozione congiunta da parte di coppie dello stesso sesso (ricordiamo che in Portogallo il matrimonio ugualitario è realtà).

Dal 6 all’8 ottobre, omosessuali cattolici portoghesi, ma anche di altre nazioni come Italia, Polonia, Spagna, Francia, Argentina, Stati Uniti d’America, Messico, Brasile e Perù, si sono dati appuntamento, su iniziativa dell’associazione portoghese Novos Rumos, per condividere esperienze e opinioni e pianificare una linea comune da seguire. Il tema del congresso è Costruendo ponti ed è accompagnato dal versetto evangelico: “Andate a imparare che cosa vuol dire: Misericordia io voglio e non sacrifici” (Mt 9,13). Sul sito del convengo leggiamo:

Questo convegno ci invita a guardare con serenità e profondità la nostra Chiesa e la nostra vita, facendo in modo che, da “entrambi i lati del ponte”, la luce possa illuminare la visione di tutti, molte volte distorta da pregiudizi, timori e dolori. Senza uno sguardo di conversioni non sarà possibile attraversare questo “ponte”.

José Liota, membro dell’associazione organizzatrice, ha affermato che al momento “la novità di papa Francesco è più nella forma che nel contenuto” e si augura che questo congresso serva per far scaturire un fecondo e serio dibattito sull’omosessualità all’interno della chiesa cattolica.

Il congresso sarà possibile grazie alle quote versate da ogni partecipante: in pratica si sono autofinanziati in modo da poter essere liberi di discutere e parlare senza costrizioni esterne.

In Portogallo, il primo convengo mondiale degli omosessuali cattolici

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