Facebook chiede scusa alla comunità LGBT per i nomi reali e promette cambiamenti

L'azienda si scusa per aver imposto indiscriminatamente l'uso di nomi reali su Facebook

facebook gay

Se pensavate che Facebook fosse duro di comprendonio, vi sbagliavate di grosso: dopo le ultime proteste scoppiate in rete a causa dell'imposizione dei nomi reali, l'azienda di Mark Zuckerberg si è scusata con la comunità LGBT, consapevole del fatto che, in alcuni casi, è controproducente e ridicolo usarli (a protestare, in effetti, sono state soprattutto le drag queen, dopo l'ormai chiacchieratissima chiusura del profilo Facebook di Sister Roma).

A spiegare tutto nel dettaglio è stato Chris Cox, chief product officer di Facebook, proprio sul suo profilo ufficiale:

"La nostra policy non è mai stata quella di costringere gli utenti di Facebook a utilizzare il loro nome legale. Lo spirito della nostra policy è quello di permettere a tutti gli utenti di utilizzare il nome che usano nella vita reale. Per Sister Roma, quello è Sister Roma. Per Lil Miss Hot Mess è Lil Miss Hot Mess".

Le scuse di Facebook


Il motivo, in effetti, era un altro, ed è noto a tutti: l'azienda intende combattere con tutte le sue forze bullismo, profili falsi e molestie di qualsiasi tipo, anche perché sappiamo bene che in molti casi le conseguenze sono disastrose. Non sono mancate, comunque, neanche le scuse:

"Voglio scusarmi con la comunità delle drag queen, drag king, transgender e tutta la comunità dei nostri amici, vicini e membri della comunità LGBT per le difficoltà che abbiamo avuto in queste settimane nella gestione dei loro account Facebook".

La promessa è quella di grossi cambiamenti: staremo a vedere cosa s'inventerà Mark Zuckerberg.

Via | Downloadblog

  • shares
  • Mail