Minacciata di morte una delle giudici che ha abrogato la legge antigay in Uganda

Non si placa l'omofobia in Uganda, tanto che si è arrivati a minacciare di morte una delle giudici che ha abrogato la celebre legge antigay

Si chiama Solomy Bossa Balungi ed è una dei cinque giudici della Corte Suprema dell’Uganda che ad agosto ha abrogato all’unanimità la severissima legge contro le persone omosessuali che era stata approvata dal Parlamento (il video si riferisce proprio alla notizia dell'abrogazione della norma).

Durante un convegno di giudici, Solomy Bossa Balungi ha raccontato di aver ricevuto un grande numero di minacce di morte via social network come anche messaggi minatori in cui, tra l’altro, si affermava che “sarebbe stata punita da Dio”. La giudice ha sminuito la gravità del fatto dicendo:

Non abbiamo risposto perché, come giudici, ci limitiamo a compiere il nostro lavoro. Coloro che si sentono minacciati dalla nostra decisione possono sempre fare appello alla Corte Suprema.

Solomy Bossa Balungi, giudice in Uganda

Al momento, la suddetta legge che punisce l’omosessualità è stata “addolcita” in modo da somigliare più a quella russa, ma il testo non è stato ancora esaminato dalla Corte. Il presidente Yoweri Museveni ha negato che il Governo abbia fatto pressioni sulla Corte per far abrogare la legge come anche ha sostenuto che le pressioni internazionali non c’entrassero niente con la decisione della Corte stessa, anche se tutto fa pensare che Museveni stia mentendo alla grande.

Ricordiamo che la legge è stata abrogata per un vizio di forma, dal momento che non c’era il quorum necessario per l’approvazione, situazione che era stata fatta notare da almeno tre deputati ma non tenuta in conto dalla presidente del Parlamento. Le organizzazioni che lavorano per i diritti umani stimano che in Uganda vivano all’incirca cinquecentomila persone gay e lesbiche.

Via | Ragap

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