Angelino Alfano è contro la trascrizione delle nozze gay da parte dei sindaci

Il ministro dell'Interno Angelino Alfano risponde a un'interrogazione parlamentare sulla trascrizione delle nozze tra persone dello stesso sesso avvenute all'estero e dice che i sindaci non possono farle

Angelino Alfano

Nessuna azione, nessuna attività, nessuna decisione, nessuna direttiva dei sindaci, in materia di stato civile, può prescindere dal quadro normativo vigente nel nostro paese. Spetta al Parlamento, nell'esercizio della sua discrezionalità politica, individuare le giuste forme di garanzia e di riconoscimento per tali unioni.

Così Angelino Alfano, ministro dell’Interno, ha risposto ai deputati ex montiani Gian Luigi Gigli, Piero Sberna e Lorenzo Dellai che gli chiedevano, nel corso di un’interrogazione parlamentare, una risposta in merito alla trascrizione nei registri comunali delle nozze gay celebrate all'estero.

Per il ministro il prefetto di Bologna – che, come ricorderete, aveva scritto al sindaco di Bologna, Virginio Merola, chiedendogli di annullare la decisione di trascrivere nei registri di stato civili i matrimonio ugualitari celebrati all’estero da coppie residenti in città – ha fatto bene e ha svolto diligentemente le sue funzioni di prefetto. Il sindaco non ne volle sapere delle richieste del prefetto e continuò ad andare avanti e, come notò Sergio Lo Giudice, senatore PD che con suo marito Michele Giarratano ha chiesto la registrazione del suo matrimonio:

Questi atti non rappresentano il riconoscimento giuridico degli effetti civili del matrimonio. Questi atti, tuttavia, rappresentano la presa d'atto che questi matrimoni sono accaduti. Questo, con buona pace del prefetto, non è possibile metterlo in discussione.

Angelino Alfano ha poi continuato nella sua risposta, alludendo a una garanzia di tutti i cittadini:

Questo è a garanzia di tutti i cittadini e per una visione omogenea dell'applicazione delle nostre leggi sul territorio. Il sindaco, in questa materia, che rientra nella competenza esclusiva dello Stato, non agisce in via autonoma, ma opera nella veste di ufficiale di governo e, proprio per questo, deve attenersi alle direttive del Ministero dell'Interno.

Gode Avvenire, il giornale dei vescovi italiani, che afferma che con il suo intervento “il ministro dell'Interno Angelino Alfano sgombra il campo alle interpretazioni fantasiose emerse negli ultimi mesi in diversi Comuni”. Del resto, l’ossessione vaticana per la famiglia è ben nota e ben supportata dalle forze politiche italiane.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail