Gay & the city: il futuro... Que Sera Sera?

Avete mai pensato come sarete fra una decina o ventina d'anni?

Capita che, in alcune serate tra amici, il discorso cada su quello che ognuno immagina del proprio futuro. C'è chi pensa realmente a quello che potrebbe aspirare e chi invece sogna in grande e punta ad esaudire i propri desideri.

Il mio amico Daniele è sicuro: vuole essere padre, spera di avere un compagno stabile accanto ma ha intenzione di avere un figlio da educare e guidare nella vita. E dobbiamo anche dagliene atto: ha un forte istinto paterno. Praticamente è l'esatto opposto mio. Io sono completamente negato, non mi ci vedo proprio.

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Altro caso diametralmente opposto è quello che avevo riscontrato in una delle mie uscite da single. Lui, quarantenne, bell'uomo, era anche, allo stesso tempo, l'incarnazione del futuro che si augura di non raggiungere. E intendiamoci, non per l'età, per il lavoro o per l'aspetto fisico. Era tutto assolutamente impeccabile. Il problema di Thomas (chiamiamolo così, va) era la sua totale disillusione. Mentre passeggiavamo per le vie di Milano, mi stava raccontando di sé, del suo passato tra flirt e storie. Proprio in quel momento, mi ha rivelato che, un anno prima, aveva avuto una sorta di storiella con una donna. Dalla nascita.

Voi penserete: sarà bisex. E invece no. Perché lui si definiva gay e non sembrava particolarmente entusiasta di quello che era accaduto ai tempi ("Non era male comunque... Cioè, alla fine è stato anche abbastanza piacevole dai..."). E nel raccontarlo, con la sua classica flemma che lo caratterizzava, non rendeva nemmeno troppo avvincente l'ascolto.

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Fino al momento clou. In quell'attimo la mia attenzione è tornata improvvisamente. Mentre sorseggiavamo una birra, in piedi, davanti a un pub all'aperto, mi ha confessato:

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"Sai che per un periodo ho anche pensato che forse poteva essere il mio futuro? Cioè lei era comunque carina... fare sess0 non mi era poi dispiaciuto così tanto, ha anche un figlio quindi non dovremmo nemmeno averne uno noi due. E mi son detto 'Forse potrei avere una storia con lei, così almeno avrò qualcuno al mio fianco e non morirò da solo'"

Dopo le sue parole, una sferzata di allegria e gioia di vivere mi ha improvvisamente invaso.

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E mi ha fatto anche pensare a questa ipotesi. Thomas aveva forse ragione? La sua, però, non è una sorta di resa immotivata, di assoluta disillusione nel poter essere felici rimanendo comunque se stessi? Voi come vedete il vostro futuro... che sarà?

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