L’Australian Football League cancella partnership con il Brunei perché è un paese omofobo

Royal Brunei Airlines e l’Australian Football League erano sul punto di firmare una partnership commerciale quando i giocatori australiani si sono opposti perché in Brunei i gay vengono lapidati

L’Australian Football League – la lega professionistica del football australiano – si è opposta a una partnership con la compagnia aerea Royal Brunei Airlines dal momento che le leggi del Brunei puniscono severamente l’omosessualità giungendo alla lapidazione delle persone omosessuali. A quanto pare l’accordo era stato già precedentemente approvato da entrambe le parti, ma quando i giocatori dell’Australian Football League si sono resi conto di quanto fosse omofobo il sultanato, hanno chiesto di interrompere ogni trattativa, dal momento che non vogliono essere complici dell’omofobia in nessuna parte del mondo.

Secondo alcuni mass media questo è un esempio che dovrebbero seguire tutte le federazioni sportive, rescindendo qualunque rapporto in essere con paesi che hanno leggi anti gay o che discriminano gli omosessuali.

Football australiano

L’Australian Football League è tenuta in alta considerazione nel paese e il calcio che giocano – le partite sono fra due squadre di diciotto giocatori (con quattro giocatori di riserva con sostituzioni volanti) sui campi di cricket o altri campi in erba sempre di forma ovale, come spiega Wikipedia – è lo sport nazionale del paese, oltre all'attività atletica di gran lunga più praticata e seguita in loco.

Per quel che riguarda il Brunei, invece, come più volte abbiamo scritto qui su Queerblog, il sultano ha deciso di applicare la sharia da quest’anno: ll nuovo Codice Penale del Brunei prevede la lapidazione per i “delitti omosessuali” e per l'adulterio, l’amputazione delle mani in caso di furto e la pena capitale per la blasfemia e per la diffamazione del nome di Maometto. Dall’entrata in vigore delle norme, più di un partner ha deciso di interrompere i contatti commerciali con il sultanato per via dell’omofobia di stato.

Via | Universo Gay

  • shares
  • Mail