Tatu, Yulia Volkova omofoba: "Un uomo deve comportarsi da vero uomo!"

La componente dell'ex gruppo russo si adatta all'omofobia del Paese

Yulia Volkova è riuscita a far parlare nuovamente di sé. Non essendo più in grado di farlo a livello musicali (sono passati anni e anni dal successo della hit All the Things She Said), eccola pronta a sciorinare le sue discutibilissime idee sull'omosessualità. E, per sentirsi degna di essere una cittadina russa pregna di omofobia, la Volkova ha deliziato (...) il pubblico di una perla di pensiero: l'omosessualità maschile è inaccettabile. Quella femminile, ovviamente, è più accettabile. Del resto, non poteva rinnegare il suo passato finto lesbo e quindi ha gettato tutta la colpa sull'amore tra due uomini.

"Se due ragazze stanno insieme, non è la stessa cosa. Mi sembra che le lesbiche siano esteticamente molto più carine di due uomini che si tengono la mano e si baciano. Non sono contro i gay, voglio semplicemente sia un vero uomo. redo che un uomo debba comportarsi come un vero uomo. Dio ha creato l'uomo per la procreazione: la natura dice così. Non riuscirei ad accettare un figlio gay"

Volkova

Tranquilla: credo che nemmeno un figlio gay accetterebbe volentieri una madre omofoba. Sull'argomento, però, sebbene a distanza e via Twitter, è intervenuta l'ex collega, Lena Katina, (dalla quale si è separata artisticamente per sempre) con un pensiero, fortunatamente, ben diverso da quello della Volkova:

"Posso dire solo una cosa, Dio ci sta insegnando a vivere circondati dall'amore e a non giudicare le altre persone. L'amore è comunque amore ed è una sensazione stupenda. Penso che tutti abbiano il diritto di amare chi vogliono e debbano poter scegliere con con chi passare il resto della propria vita""

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