Niankhkhnum e Khnumhotep, dall'antico Egitto con amore

Due nomi che racchiudono una grande storia d'amore, nata alla corte di Niuserre, faraone della quinta dinastia e che, grazie ad un gruppo di abili archeologi, è riuscita a sfuggire all'oblio dei millenni.

Nel 1964 un archeologo egiziano Ahmed Moussa dopo aver strisciato in una serie di stretti cunicoli sbucò quasi per incanto in una stanza in cui campeggiava un affresco insolito che gli rubò sicuramente più di un oh di meraviglia. Davanti a lui, allacciati in un caldo abbraccio, due uomini si guardavano intensamente negli occhi. Una pittura che si distaccava delle raffigurazioni di solito rappresentate all'interno delle piramidi.

Una scoperta che suscitò allora scalpore, tuttavia lo studio meticoloso degli archeologi, impegnati in quegli anni nel recupero della necropoli di Saqqara, portò, giorno dopo giorno, alla luce prima i nomi dei due amanti, Niankhkhnum e Khnumhotep, poi la loro storia sepolta dalla polvere lasciata cadere dai millenni.

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I due uomini, legati da un forte sentimento d'amore e per questo sepolti poi insieme, avevano occupato il rango alquanto prestigioso di sovrintendenti di tutti i manicure della corte di Niuserre, faraone della quinta dinastia. Una storia d'amore eterno che, grazie agli sforzi di un gruppo di archeologi, è arrivata fino a noi.

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