Ancora omofobia nelle principali notizie della settimana

L'estate 2014 ci lascia con un gran numero di notizie legate all'omofobia

Omofobia

Quest’ultima settimana dell’estate 2014 porta con sé una vagonata di notizie omofobe da far paura. Cominciamo da casa nostra, con Gianluca Buonanno (Lega Nord), che non perde occasione per denigrare i gay e che, comunque, ha sbattuto a muso duro contro Fiorella Mannoia che, pane al pane e vino al vino, gli ha detto che le sue esternazioni sono quelle che armano le mani di coloro che uccidono le persone solo perché gay. Spiace notare che il movimento LGBT italiano non faccia nulla di concreto verso questa situazione: a sollevarsi sono stati il popolo di Facebook, che ha ottenuto la chiusura della pagina Facebook di Buonanno, e Fiorella Mannoia.

Dal mondo della musica viene anche un’altra notizia di solidarietà: Laura Pausini, ancora una volta, ha parlato apertamente delle violenze nei confronti dei gay e ha espresso tutta la propria indignazione per la morte del giovane brasiliano João Antônio Donati, massacrato solo perché gay. Purtroppo dal Brasile continuano ad arrivare notizie sconfortanti in questo senso e dopo João Antônio ha perso la vita, sempre per omofobia, anche un altro giovane, Samuel Rocha, di ventitré anni.

La lista delle morti per omofobia in questa settimana si è allungata: in Colombia, il sedicenne Sergio Urrego si è ucciso per via delle continue pressioni a cui era sottoposto dalla scuola cattolica che frequentava a in Russia è stato trovato il cadavere, sgozzato, di Ekaterina Khomenko, ventinovenne insegnante di danza, lesbica.

Anche le notizie che giungono dall’Africa non sono certo confortanti: in Camerun si è giunti all’assurdo di arrestare gli uomini che bevono Baileys perché, secondo i giudici, è una bevanda da donna e se un uomo la beve è gay e quindi va punito e in Ciad si vuole introdurre il carcere per chi è omosessuale, mentre finora le relazioni tra persone dello stesso sesso non erano perseguite. Ciliegina sulla torta, si fa per dire, giunge dalla Liberia i cui leader religiosi hanno sostenuto che i gay sono la causa del virus di ebola…

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