Miss Trans Italia Alessia Cinquegrana contro le adozioni gay: "Figli solo se trans diventa donna"

Siete d'accordo con le parole di Miss Trans Italia 2014 sulle adozioni gay?

Alessia Cinquegrana, Miss Trans Italia 2014

L'intervista che vi proponiamo oggi è stata pubblicata dal quotidiano Il Giornale e ha come protagonista la trans Alessia Cinquegrana e le adozioni gay; più che trans, dovremmo dire Miss Trans Italia 2014, visto che Alessia attualmente detiene lo scettro del concorso nazionale. Vi aspettate delle parole di sostegno a favore delle adozioni? Sbagliato: come diversi omosessuali - è inutile negarlo perché ce ne sono di gay e lesbiche che la pensano così - pure Alessia è contraria a questo tipo di concessioni da parte dello stato, perché profondamente cattolica e praticante.

Vediamo subito gli stralci più significativi dell'intervista:

Un bimbo deve crescere con un uomo e una donna. Se un trans diventa donna a tutti gli effetti e cambia i documenti, allora va bene. Altrimenti sono contraria.

E poi

Sono molto credente e appassionata di Chiesa, tutti gli anni mi riprometto di non andare alla festa della Madonna dell’Arco ma ogni volta non resisto e all’ultimo corro alla processione. Il mio parroco, Don Salvatore De Filippi, mi è stato molto vicino, seguendomi nella mia trasformazione, dicendomi di seguire il mio istinto e dandomi sempre la Comunione. Io sono tradizionalista, tengo molto a festeggiare il Natale e la Pasqua.

Insomma, una trans sui generis, anche se il luogo comune che una lesbica, un gay o un transessuale non possano essere credenti è davvero ridicolo. Ci infastidisce soprattutto la prima dichiarazione, in realtà, e non perché Alessia Cinquegrana si sia schierata contro le adozioni, bensì perché la differenza fra una trans divenuta donna e una che non lo ha fatto sta essenzialmente nel membro: vogliamo davvero far passare il messaggio che un bimbo viene cresciuto così? Suvvia.

Via | Il Giornale

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