Cesaroni 6, la storia gay tra Annibale e Luigi raccontata (stranamente) bene

Un bel racconto ai Cesaroni 6: ecco come prosegue la storia gay fra Annibale e Luigi

annibale e luigi

La prima puntata dei Cesaroni 6 era partita con Annibale e Luigi che si scambiavano un bacio gay con estrema naturalezza; nella seconda qualcosa aveva iniziato a infastidirci: un siparietto con i quattro fratelli Cesaroni, infatti, aveva visto Claudio Amendola e il resto dei colleghi difendersi da un pazzo facendo finta di essere omosessuali, e ovviamente l'essere gay divenne tutto un gesticolare in modo femmineo, parlare in modo altrettanto femminile e dire cose altrettanto stupide. Insomma, il solito fastidioso luogo comune che vuole il gay essenzialmente donna: cosa che non è vera.

La terza puntata, invece, è andata benissimo. Diciamocelo: nessuno pensava che alla Garbatella i luoghi comuni sarebbero stati cancellati - e infatti il rosa come colore preferito dei gay non è mancato, così come non sono mancate tante altre battutine, "Buongiorno, soci" scambiato per "Buongiorno, fr*ci", che un po' fanno ridere e un po' infastidiscono -; questo non vuol dire, però, che il prodotto finale sia scadente: Edoardo Pesce interpreta divinamente il suo personaggio; baci, abbracci e carezze abbondano e sono inserite in un racconto che, almeno in queste circostanze, appare tutt'altro che forzato.

Non tutti i siti web, in realtà, hanno questa visione, anzi: più di qualcuno ha contestato battute e luoghi comuni. Noi lasciamo il giudizio a voi, linkandovi questa puntata, anche se difficilmente cambieremo idea: si tratta pur sempre di far incontrare due mondi, quello ingenuo e cialtrone della Garbatella (rappresentato soprattutto da Cesare) e quello di Annibale, avvocato omosessuale che ha sofferto per via del padre omofobo; in qualche modo, insomma, avrebbero dovuto caratterizzare questi due mondi, no?

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