Incubo omofobia in Brasile: ucciso anche il 23enne Samuel Rocha

Samuel Rocha aveva solo 23 anni e la sua morte, purtroppo, potrebbe dipendere ancora una volta dall'omofobia

samuel rocha gay

In Brasile l'omofobia continua a mietere vittime: dopo la morte del 18enne che ha scioccato il mondo LGBT, oggi apprendiamo dell'uccisione di Samuel Rocha, 23enne che è stato accoltellato assieme ad altri due amici. Viveva a San Paolo: quel giorno era in metro e oggi solo i suoi amici sono riusciti a farcela e a sopravvivere all'attacco di un folle di cui non si sa assolutamente nulla.

La stampa, infatti, non ha ancora rilasciato dettagli e l'unica cosa che sappiamo viene da Facebook e dalle parole della sorella Sônia Cordeiro; tali informazioni, per di più, sono tutt'altro che poco contradditorie: sul noto social network, infatti, pare che amici e presenti abbiano contestato l'omofobia dell'aggressore; la sorella, invece, ha difeso il fratello dall'accusa di omofobia e ha parlato semplicemente di squilibri mentali. Un povero ragazzo 23enne, insomma, sarebbe morto senza motivo, anche se l'ipotesi "omofobia" c'è tutta e tutto potrebbe andare a finire com'è già successo con João Antônio Donati.

Samuel Rocha era un cattolico praticante: un omosessuale apprezzato anche dal Ministero della Diocesi di Criciúma; frequentava la Scuola Diocesana di evangelizzazione dei giovani (EDEJU) e aveva pure partecipato al movimento del Rinnovamento Carismatico Cattolico. Insomma: da quel che pare, nessun conflitto interiore, vita vissuta alla luce del sole, anche in contesti che non ci aspettiamo, e un bellissimo sorriso. Omofobia o no, RIP Samuel.

Via | Engeplus.com

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