Uganda: conferenza sui diritti umani annullata da un ministro


Che aspettarsi da un Paese in cui esiste un ministero dell'Etica e dell'integrità? In Uganda - dopo lo sdegno per la reintroduzione di un progetto di legge contro l'omosessualità - un nuovo episodio dà l'idea di come siano trattate le persone lgbt e tutti quelli che si occupano di diritti civili.

Il ministro dell'Etica Simon Lokodo è riuscito a mandare all'aria una conferenza sui diritti umani, in particolare su quelli di gay e lesbiche, intervenendo insieme alla polizia nell'hotel dove appunto attivisti e relatori sarebbero intervenuti, l'Imperial Resort Beach Hotel.

I difensori dei diritti umani contestano l'intervento dell'esponente governativo, che ha impedito ai delegati e a tutte le persone interessate di partecipare a un evento così importante, ma il ministro si difende e rivendica il significato del suo intervento, accusando gli organizzatori:

Non puoi permettere alla gente di pianificare la distruzione del tuo paese. Non puoi lasciare che i terroristi si organizzino per distruggere il tuo paese.

Per il ministro gli organizzatori e i partecipanti alla conferenza sono nemici dell'Uganda provenienti da fuori dal paese, all'insaputa del governo. Ma lo spazio dei diritti si restringe sempre più.

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