Papa Francesco, il matrimonio e la “reciprocità delle differenze”

Papa Francesco ha celebrato il matrimonio di venti coppie (etero, naturalmente) e nel corso dell'omelia ha ribadito che l'unione matrimoniale è solo tra uomo e donna

Con grande clamore mediatico, oggi papa Francesco ha unito in matrimonio venti coppie della diocesi di Roma. Auguri agli sposi, ovviamente.

Nel corso dell’omelia, papa Francesco ha parlato del matrimonio e, naturalmente, l’ha fatto dal punto di vista della chiesa cattolica: del resto egli è il “capo visibile” di quella istituzione e non si può pretendere che dica qualcosa di diverso da quello che è risaputo. Vorrei, però, sottolineare, un passaggio dell’omelia di papa Francesco che mi sembra interessante. Ha detto il papa:

Questo è il matrimonio: il cammino insieme di un uomo e di una donna, in cui l’uomo ha il compito di aiutare la moglie a essere più donna, e la donna ha il compito di aiutare il marito a essere più uomo. Questo è il compito che avete tra voi. “Ti amo, e per questo ti faccio più donna” – “Ti amo, e per questo ti faccio più uomo”. È la reciprocità delle differenze.

Papa Francesco durante la celebrazione di alcuni matrimoni in San Pietro, domenica 14 settembre 2014

In poche righe, con quel sapore buonista che ormai contraddistingue il pontificato di Bergoglio, il papa ribadisce l’interpretazione classica del matrimonio cattolico e non dubitiamo che molti nostri politici, che pur dovrebbero fare gli interessi di tutto il popolo italiano, attingeranno a piene mani a tali affermazioni per ribadire il no al matrimonio ugualitario.

Significativo il passaggio in cui papa Francesco afferma che il matrimonio “è la reciprocità delle differenze”: senza entrare nella questione (come avrebbe fatto papa Ratzinger), Bergoglio ha ribadito il no al matrimonio tra persone dello stesso sesso, alla luce del fatto che il legame nuziale esisterebbe solo tra “differenti”. Che poi ci piacerebbe sapere come intendere questa differenza: perché se la base su cui si appoggia tale asserzione è solo fisica (uomini e donne sono diversi fisicamente, è innegabile) ci sembra veramente riduttivo.

Ha detto poi papa Francesco:

Il matrimonio è simbolo della vita, della vita reale, non è una “fiction”!

Già, proprio quella vita reale che invece in molti – a cominciare dalla chiesa cattolica – non vogliono farci vivere.

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