Le principali notizie LGBT della settimana

Una sorta di riassunto delle principali notizie queer della settimana dal 7 al 13 settembre 2014

Biglietto da visita rainbow

Notizie di varia matrice omofoba ce ne sono state in settimana (per citarne alcune: in Egitto si è proceduto ad arrestare sette uomini perché hanno partecipato a nozze simboliche gay; a Londra un ragazzo gay è stato preso a martellate dal suo compagno di stanza, fervente religioso; in Brasile un ragazzo è stato ucciso perché gay; ProVita Onlus che continua a sostenere le terapie riparative…). Noi, però, vogliamo soffermarci su tre aspetti particolari.

A chi dice che l’omosessualità è una moda dei nostri tempi, ricordiamo che la prima testimonianza di un bacio tra due uomini risale a oltre quattromila anni fa, in Egitto: e ci sono le prove, non sono farneticazioni. Aggiungiamo anche le affermazioni di Roy Andersson, vincitore del Leone d’Oro 2014, in merito all’omosessualità, certa, di Carlo XII di Svezia. Ci piace riprendere qui una frase del film Mater Natura: “Noi esistevamo prima di voi e, nonostante voi, continueremo a esistere”.

L’altro punto riguarda la posizione delle religioni riguardo all’omosessualità: forse qualche timido spiraglio si nota, anche se l’aria stantia si continua a respirare. A fronte di molte chiusure e atteggiamenti di omofobia, segnaliamo le parole del vescovo di Anversa che, in una lettera al Vaticano, l’ha esortato a smetterla di arroccarsi su posizioni anacronistiche che puntano sempre il dito contro le persone omosessuali. E ricordiamo anche Mikie Goldstein, primo rabbino gay in Israele.

Infine, sottolineiamo le parole di Patrizia Mirigliani in merito alla presenza di donne transessuali nel concorso Miss Italia: secondo la patron dell’evento in un futuro potrebbero esserci. Crediamo che sia un bel segno che si parli di questi argomenti, al di là del concorso in sé (che, per quel che mi riguarda, è del tutto anacronistico).

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