Lesbica uccisa in Russia e Occupy Pedophilia festeggia in rete

Raccapricciante scoperta a San Pietroburgo: una donna di ventinove anni, lesbica, è stata rinvenuta con la gola tagliata

omofobia russia

È successo in questa settimana e la comunità lesbica, gay, transessuale e bisessuale della Russia non ha parole per dire la propria costernazione. A San Pietroburgo è stato rinvenuto il cadavere di Ekaterina Khomenko, ventinovenne insegnante di danza, lesbica. La donna era stata sgozzata nella sua macchina e quando è stata rinvenuta tanto i fari quanto il motore erano ancora accesi.

Oltre alla bruttissima scoperta e al clima di terrore che vive il collettivo omosessuale in questi momenti, c’è da aggiunge la paura che ha iniziato a provare dopo che il tristemente famoso gruppo neonazista antigay Occupy Pedophilia (i seguaci di Maxim Martsinkevich, per intenderci, che è in carcere per razzismo in Russia) ha iniziato a celebrare questo assassinio su VK, la versione russa di Facebook, che si è riempito di commenti omofobi.

Quest’atteggiamento ha fatto sospettare a più di qualcuno che quello di Ekaterina sia un crimine omofobo, motivo per cui è stata aperta un’indagine. Molti attivisti russi hanno realizzato screenshot dei commentari omofobi – tra cui spiccava Tutti voi dovete essere uccisi – e li hanno messi a disposizione della giustizia.

Ekaterina Khomenko, come detto, era insegnante di danza a San Pietroburgo e teneva anche corsi di tango per coppie dello stesso sesso. I suoi alunni la ricordano così:

Ekaterina era una persona meravigliosa, una grande professionista, una figlia, un’amica.

Che tu possa riposare in pace, Ekaterina.

Via | Ragap

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