La Corte Suprema USA discuterà entro settembre sulle nozze gay

Alla fine di questo mese la Corte Suprema degli USA potrebbe pronunciarsi in maniera chiara sui matrimoni ugualitari

Corte Suprema USA

È confermato: il prossimo 29 settembre la Corte Suprema degli Stati Uniti d’America discuterà se accettare o meno gli appelli che finora sono stati emessi da tre diverse Corti di Appello in merito al fatto che vietare il matrimonio tra persone dello stesso sesso violi il diritto al giusto processo e all’uguale protezione garantito dal quattordicesimo emendamento della Costituzione USA. Si aprono diverse possibilità, ma risulta sempre più chiaro che il destino del matrimonio ugualitario in tutto il paese verrà deciso molto prima di quanto previsto.

Fino a ora sono tre le Corti di Appello (livello intermedio tra la giustizia federale dei singoli Stati e la Corte Suprema) che hanno sentenziato: quella del decimo Circuito (che ha emesso sentenze per Utah e Oklahoma), quella del quarto Circuito (in riferimento alla Virginia) e quella del settimo Circuito, che proprio in questi giorni ha emesso una sentenza per quel che riguarda l’Indiana e il Wisconsin. Quest’ultima sentenza è dovuta a Richard Posner, uno dei giuristi più prestigiosi degli USA, che in un testo perfettamente redatto è giunto a ridicolizzare gli argomenti addotti da quanti sono contrari al matrimonio ugualitario. In tutti i casi le sentenze sono state emesse da tre giudici (nel primo per due voti a uno e nel terzo all’unanimità).

Curiosamente, in tutti gli stati interessati dalle sentenze, i ricorrenti (che nella maggior parte dei casi sono i procuratori generali) hanno rinunciato al diritto di essere ascoltati da una delle Corti di Appello e si sono rivolti direttamente alla Corte Suprema, a cui hanno chiesto di chiarire la questione del matrimonio ugualitario una volta per tutte. Ora quindi è il turno dei nove giudici della più alta corte statunitense, che potrebbe decidere di prolungare la sospensione cautelare delle nozze gay in vista di ulteriori approfondimenti, ma anche di accettare le sentenze e quindi rendere legali i matrimoni tra persone dello stesso sesso negli stati oggetto delle sentenze (e negli altri in cui le corti si esprimeranno in tal senso) oppure potrebbe decidere in un senso per uno stato e nel senso opposto per un altro. In ogni caso, la Corte Suprema dovrà esprimersi in maniera chiara sulla questione.

Via | Dos manzanas

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