Film LGBT nella storia del cinema: Viola di mare, 2009

Ispirato alla Donzella di mare, un pesce che nel corso della sua esistenza muta sesso per amore, Viola di mare della regista Daniela Maiorca racconta le vicende di Angela e Sara, due ragazze perdutamente innamorate nella Sicilia aspra ed incantata di fine Ottocento.

Oggi per la nostra piccola rubrica dedicata al cinema del passato, ci allontaniamo solo di pochi passi dal presente. Viola di Mare, uscito nelle sale nel 2009, ha la grazia drammatica e poetica di una vicenda che si ispira ad un pesce che nel corso della sua vita, per amore, cambia sesso. La piccola, svelta Donzella (o Viola) di Mare che, crescendo muta genere, depone le uova e torna ad essere maschio come al momento della sua nascita. Un aspetto della natura che dà il là alla storia di Angela che nella Sicilia scabra, aspra ed incantata di fine Ottocento si finge ragazzo pur di corona il suo sogno d'amore con Sara, amica di infanzia, perduta quando era ancora bambina e ritrovata solo nella tarda adolescenza.

Un film forte eppure delicato dove pregiudizio e sopruso fanno sentire la loro sinistrissima voce, ma che alla fine si piegano di fronte alla forza assoluta del sentimento delle due giovani donne. Interpretato da Valeria Solarino ed Isabella Ragonese, il film è stato prodotto da Maria Grazia Cucinotta con il supporto del Ministero per i beni e le attività culturale.

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