L'amore di Torquato Tasso per il giovane Orazio Ariosto

Un 'omosessualità felice, senza dolorosi ripiegamenti, testimoniata da lettere che non lasciano molti dubbi sulla sessualità del nostro grande poeta.

Molto si è detto e scritto degli amori e delle passioni infelici di Torquato Tasso (1544-1595) per le dame e le principesse di casa d'Este, prima fra tutte l'assorta ed introversa Leonora, sorella del duca Alfonso II. Un mito cresciuto nei secoli, alimentato dalla leggenda della follia e che nell' Ottocento romantico ha trovato, come era facile immaginarsi, un terreno particolarmente fertile. Particolarmente fecondo. Poco e nulla invece si è mai detto dell'omosessualità del grande poeta. Un particolare lasciato volentieri in ombra, quasi mai indagato e che venne preso in considerazione solo dalla rivista Babilonia nel 1995.

Per la prima volta alcune lettere che il Tasso aveva scritto al romano Luca Scalabrino vennero analizzate, mettendo in luce aspetti meno noti della vita del poeta. Tra i due uomini era in atto una scaramuccia fatta di pettegolezzi e confessioni d'amore che puntavano in verità verso un terzo incomodo: Orazio Ariosto, nipote del più celebre Ludovico. Un sentimento questo per il giovane Orazio testimoniato (ancora una volta) da lettere che non lasciano molti dubbi sulla bisessualità del grande poeta di Sorrento.

Torquato Tasso

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