I Millegiorni del governo Renzi: spariscono le unioni civili?

Matteo Renzi aveva promesso un decreto ad hoc sulle unioni civili per le coppie dello stesso sesso: che fine hanno fatto?

E così Matteo Renzi ha presentato il suo cronoprogramma dei mille giorni, con tanto di sito che intende sorvegliare il lavoro che verrà compiuto in questi tre anni. Tante cose, iniziative, lavori e via dicendo. E almeno un’assenza: che fine hanno fatto le unioni tra persone dello stesso sesso che il premier aveva detto che sarebbero state in programma da settembre? Sono fuori dall’agenda, quindi, non solo di questo mese ma del prossimo triennio? E se così fosse, sarebbe proprio una brutta notizia? Magari no, visto che, probabilmente, la proposta delle unioni civili potrebbe seguire l’iter parlamentare, com’era in precedenza. E che, considerando con chi Renzi si accompagna al governo, non osiamo immaginare come potrebbe essere una proposta condivisa, tra gli altri, da Angelino Alfano...

Nota anche Flavio Romani, presidente nazionale di Arcigay:

Se questo vuoto è l'implicito annuncio che sul tema sarà il Parlamento a legiferare non possiamo che salutare con piacere questa retromarcia del Premier, seppur mai esplicitamente espressa. Ma se questa assenza vuole essere l'ennesimo annuncio di rinvio a tempo indeterminato del dibattito sui nostri temi, allora il Premier si assuma la responsabilità di dare questo annuncio a chiare lettere e di fronteggiare la reazione dei cittadini e delle cittadine gay e lesbiche che è chiamato a governare e che meritano almeno parole chiare. In base a quelle faremo sentire la nostra voce.

Come rammenterete lo scorso luglio Matteo Renzi parlando ad Avvenire (e questo già la dice lunga…) aveva detto che il ddl Cirinnà sarebbe stato superato da un decreto ad hoc del governo, che era pronto a prendere una sua iniziativa. Nulla di più. Niente, non disse niente Matteo Renzi. E continua a non dirlo ora.

Matteo Renzi

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