Napoleone, la bisessualità di un imperatore

Molte biografie (a partire dal 1973) hanno affrontato a muso duro la bisessualità di una delle figure più importanti, celebri e celebrate di tutta la storia.

La sessualità del primo Imperatore dei Francesi è stata indagata a fondo in più biografie. La prima a parlarne fu quella del medico inglese Frank Richardson nel 1973, seguì poi nel 1995 “Napoleone e Giuseppina : un matrimonio improbabile” di Evangeline Bruce, dove con dovizia di particolari si cita, tra l'altro, anche una nota dello stesso Napoleone da Sant'Elena in cui l' ex imperatore confessava di quanto la bellezza di un uomo potesse toccagli corde profonde e di natura soprattutto carnale (giusto per usare un eufemismo).

I libri sulla sua bisessualità non si fermano certo qui ed è impossibile a questo punto non citare quello di Keith Stern (Queers in History) pubblicato del 2009, dove ancora una volta viene analizzata la passione dell 'imperatore per uomini giovani ed affascinanti come il generale Duroc, gran maresciallo di Palazzo (creduto da molti il suo amante), ed l'attendente Gaspard Gourgaud che notte e giorno vegliava gelosamente sulla vita e gli impegni del sovrano. Non per nulla “Non stanotte Giuseppina”, rimane una delle frasi più più celebri (e a quanto pare esplicative) attribuite a Napoleone.

Napoleone

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