La settimana queer tra barzellette, Miss Italia e Mister Gay

Guardiamo le principali notizie queer della settimana dal 17 al 23 agosto 2014

Il libretto con le “migliori barzellette sui gay” venduto in abbinamento a Visto ha tenuto banco nelle notizie queer della settimana. L’indignazione è partita da Twitter e poi è stata trasversale. Il direttore di Visto, Roberto Alessi, ha chiesto scusa, sostenendo di non saperne nulla in quanto è stata una scelta del commerciale, settore che opera in maniera indipendente. Ci sono state molte voci che invece hanno cercato di minimizzare la cosa, come Selvaggia Lucarelli, per esempio. Il problema, come ha fatto giustamente notare il nostro blogger Desperate Gay Guy, va molto al di là del fatto che i gay se la prendano sempre per tutto (come anche qualcuno ha scritto nei commenti ai vari post su Queerblog):

È vero che ci sono i gay ironici e non ironici. Intelligenti e scemi. Ci sono quelli carini e sensibili e quelli stron*i e insopportabili. Quelli belli, quelli brutti e via dicendo. Il problema è sempre il contesto in cui viene inserito. E i pregiudizi. […] Il problema più grave, in quel volumetto, è proprio -oltre all'idea- la copertina, quel fumetto scelto. Perché il verbo "violentare" - e non fare sesso o fare l'amore o accoppiarsi - non avrebbe fatto piacere a nessuno. Né a uomini, né a donne, né a carabinieri. E le polemiche sarebbero nate comunque. Poi, all'interno, magari le altre scenette erano simpatiche, divertenti e autoironiche. Ma che il pensiero è che il gay non veda l'ora di farsi "violentare" da un altro maschio, ecco, quello è offensivo. E non solo per un gay, ma per chiunque. Intelligente o meno che sia.

Diritti gay nuvola cloud bandiera rainbow

Altra notizia che ha fatto parlare è stata la scelta di Vladimir Luxuria di non far parte della giuria di Miss Italia perché il regolamento esclude a priori le transessuali: a quanto sembra Patrizia Mirigliani starebbe vagliando la possibilità di modificare il contestato articolo del regolamento (articolo 8: “Per essere ammesse al Concorso le aspiranti devono necessariamente possedere tutti i requisiti qui a seguire enumerati, nessuno escluso: […] b. essere di sesso femminile sin dalla nascita”).

Segnaliamo, infine, l’elezione di Mister Gay Italia 2014: a vincere la gara è stato Arziom Cristofaro che, tra le altre cose, ha detto:

Il matrimonio e le adozioni sono l'obiettivo da raggiungere. E credetemi se vi dico, io che sono cresciuto in un orfanotrofio, che a un bambino in quelle condizioni non interessa se ad adottarlo è una coppia gay, lesbica o etero: tutto quello che vuole è solo essere amato.

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