Una finestra sul festival: da Sodoma ad Hollywood 6° giorno

Sesta (o quinta, a seconda dei punti di vista) finestra sul festival GLBTQ di Torino. Dopo averci occupato delle signorine, l’appuntamento di oggi lo dedichiamo agli scrittori. Alla strana, e sempre tendenzialmente interessante, commistione tra i due generi.

Verrà presentato oggi il documentario “Dos patrias Cuba y la noche”. Il regista Christian Liffers va a Cuba con la sua troupe in cerca di prove. Nel bagaglio ci sono testi e poesie dello scrittore cubano Reinaldo Arenas. Testi che parlano del desiderio di amore, di libertà sessuale e della fiera e ferma battaglia contro ogni discriminazione. Sono istanze ancora presenti a Cuba? E quali desideri e clichés hanno attirato sull’isola l’autore come molte altre persone? Sei uomini di diversa estrazione e età descrivono la loro vita, i dolori, i desideri, le speranze e le gioie. In comune hanno l’omosessualità (eccetto la transessuale Isabel), ma molte e profonde sono le differenze sociali e la loro visione delle cose.
[sopra un clip tratta dal film “Prima che sia Notte”, ispirato alla vita di Reinaldo Arenas]

Cercando informazioni per questo spazio, ho scoperto che uno dei giurati (nello specifico, per la sezione lungometraggi) è Massimiliano Palmese, autore del meraviglioso “L’amante proibita”.


Odiando profondamente le recensioni (tutte), vi riporto parte della quarta di copertina che rende molto bene il mood di un libro consigliabile a tutti.

… e mi accorgo che neanche ho mai concepito la mia vita se non con il pensiero di te. Che da molto tempo non ho una vita mia senza questo tormento. Sono legato a te come un innesto tra due piante che produce un frutto nuovo a cui nessuno ancora ha dato un nome…

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