Un pastore cristiano antigay: boicottate Starbucks


Starbucks sostiene il matrimonio gay? E allora gli antigay boicottano Starbucks! Questa è la soluzione trovata da un pastore cristiano che negli Stati Uniti ha esortato i suoi adepti a non entrare più nella famosa catena di caffè e non dare i propri soldi a chi sostiene il diritto di sposarsi per le coppie dello stesso sesso.

Come vi avevamo già raccontato, Starbucks aveva espresso formalmente il proprio sostegno alla legge per i matrimoni gay nello stato di Washington. In risposta è arrivato un comunicato ufficiale di Steven Andrew, pastore evangelico e presidente degli USA Christian Ministries in California.

Secondo lui i cristiani devono boicottare Starbucks, perché stando alla lettera di Paolo ai Romani Starbucks "odia Dio", quindi bisogna fargli perdere l'80% del suo fatturato. Ma non basta: nel suo delirio aggiunge i dati sui gay che vivono con l'Hiv e spiega che in media i gay vivono 42 anni e sono soggetti a forte depressione. Se questi sono i cristiani...

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