L'omofobia dilaga nelle notizie queer della settimana

Sono molte, troppe le notizie negative dal punto di vista queer giunte in questa settimana dal 10 al 16 agosto

Diciamo basta all'omofobia

È un po’ sconfortante guardare le notizie queer della settimana appena trascorsa perché vi troviamo omofobia a go go, come se il caldo avesse fatto ringalluzzire gli omofobi: purtroppo, e lo sappiamo bene, non dipende dal caldo perché alcune persone sembrano che abbiano come unica missione nella vita quella di essere omofobi.

Passando in rassegna queste news troviamo che un giornalista americano si è augurato che la morte di tutti i gay del mondo grazie a ebola; che un pastore si è rifiutato di celebrare un funerale perché il morto era gay e sposato con un uomo; che in Kenya si sta valutando la pena di morte per lapidazione per chi viene riconosciuto reo di essere gay; che a Londra, sempre additata come simbolo di civiltà, ci sarebbe stato un attacco omofobo su un treno; che dei genitori hanno prima picchiato e poi cercato di dare fuoco al loro figlio che ha fatto coming out; che un medico statunitense ha diagnosticato la condizione di “omosessualità cronica” a un paziente; che su uno scontrino della Apple un cliente gay si è trovato una scritta ingiuriosa; che su Facebook due ragazze hanno caricato un video in cui affermano che se sei gay e ti danno fuoco “te la sei andata a cercare”; che una donazione di cornee è stata rifiutata perché il donatore era gay.

Non c’è molto da stare allegri, come si può ben vedere. E la cosa che fa perdere di più la pazienza (per usare un eufemismo) è che molti – soprattutto in Italia – sostengono che tutte queste affermazioni siano semplicemente “libertà di espressione, di pensiero”. Proviamo soltanto a sostituire al termine “gay”, i collettivi che nel corso della storia sono stati discriminati (donne, ebrei, neri e via dicendo): a quel punto si parlerebbe ancora di “libertà di pensiero”?

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