Una finestra sul festival: da Sodoma ad Hollywood 4° - 5° giorno

Tutte le donne della mia vita, non è solo il titolo dell’ultima commedia di Simona Izzo. È un concetto, preso in esame dai curatori della rassegna cinematografica GLBTQ torinese.

Per questo quarto appuntamento (nel quale parliamo di ben due giornate, vista la mia assenza da questo portale, ieri) provo a mettere a confronto due tipi di donne.

Partiamo da quella occidentale, la cui idea è stata (nel bene e nel male, non me ne vogliano le lesbiche bear che ci leggono) piacevolmente complicata dalla serie tv “L World”.

Al di là delle solite parole spese, inutilmente sull’argomento, ieri è stato proiettato a Torino “Itty Bitty Titty Committee” (di seguito il trailer).

Itty, Titty, Bitty Committee_in breve. La vita non facile per Anna: scaricata dall’ex-fidanzata, respinta dall’unico college cui avesse fatto richiesta e con una prima di reggiseno in un mondo di quarte. Dopo aver incontrato Sadie, sexy leader di un gruppo di femministe punk chiamato CIA (Clitoridi In Azione), Anna entra in un mondo segreto dove può dedicarsi a sradicare l’immaginario fallocentrico e sessista. Compie la sua prima azione radicale e diventa bersaglio del flirt di Sadie. Le cose prendono una brutta piega quando le CIA scoprono che le uniche a conoscere il gruppo e le sue azioni sono loro stesse. Disincantate decidono di sciogliersi.
Riuscirà Anna a recuperare l’amicizia e a salvare il gruppo con una sua brillante idea?

Per dei clitoridi in piena fioritura, altri, potenzialmente danneggiabili da pratiche barbare. Oggi verrà proiettato il film filippino “Tuli”.


Tuli_in breve. Tuli in filippino significa circonciso. Il film racconta la storia di Daisy, una ragazza che vive in una isolata provincia filippina. Suo padre è il responsabile di tutte le circoncisioni del paese ed è abituato a trattare con violenza sia la moglie che la figlia. Proprio per questo Daisy lo odia e con lui odia tutti gli uomini. La tradizione vorrebbe che fosse poi la figlia Daisy a proseguire il lavoro del padre di ciconcisore. A un certo punto il padre vuole costringerla ad un matrimonio combinato, ma Daisy si rifiuta con decisione. Nel frattempo il rapporto con la sua migliore amica è diventato amore. Decidono quindi di ribellarsi e Daisy si fa ingravidare dall'unico uomo non circonciso del paese (e per questo messo al bando da tutti), che appoggia la sua lotta per la libertà. Lo scandalo nel paese è grande (siamo nel periodo quaresimale) ... Il regista ha litigato con la produzione per il taglio di alcune scene richiesto dalla censura locale.

Dallo stesso regista di “The Blossoming of Maximo Oliveros”.

P.S. Ci sarebbe da parlare anche del corto “L’eletta” girato sull’esperienza di Vladimir Luxuria. Peccato (?!) che su google news più che del progetto si trovino news sui ritocchi estetici della suddetta.

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