Portland, uomo contro un negozio Apple colpevole di averlo definito "finocchi0" nello scontrino

Quando si dice "Carta canta..."

Un cittadino di Portland ha voluto condividere su Facebook la propria indignazione successiva a un acquisto effettuato in un centro Apple della sua città. L'uomo si era recato nel negozio per comprare un paio di cuffie. Un acquisto di 29 dollari, l'oggetto comprato ed ecco il problema. Davanti ai suoi occhi.

Nel ricevere lo scontrino, l'uomo si è accorto che il commesso aveva scritto "F@g.com" (finocchi, ndr) nello spazio riservato alla mail del cliente. Ovviamente non era la sua, non era quella specificata. Di fronte a questa offesa gratuita, giustamente Adam Catanzarite ha preteso di parlare con il direttore ma, a quanto pare, la risposta ottenuta (con eventuali scuse?) non l'ha affatto rasserenato. Anzi.

Scontrino Apple offensivo per un cliente gay

Una volta tornato a casa, con lo scontrino ancora in suo possesso, ha fatto una foto e l'ha caricata sul suo profilo Facebook. Il risultato? Oltre undicimila condivisioni in poche ore. E un caso esploso in tutto il web. Accanto all'immagine, nel post, l'uomo ha dichiarato:

Essendo gay e avendo lavorato con un giovane ambiente queer, io so che questo è un esempio del tipo di pensieri e azioni omofobe che portano i giovani a danneggiare se stessi. Questo tipo di comportamento non va bene, soprattutto da una società che si vanta di essere LGBTQ inclusiva e accogliente.

Attualmente, Apple non ha ancora risposto ufficialmente a quanto accaduto.

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