Ethel Smyth, quando l'amore non ha età

Ethel Smyth, quando l'amore non ha età

L’amore non ha età recita un famoso proverbio popolare e la passione che si accese nel petto di Ethel Smyth (1858-1944) per Virginia Woolf sembra corroborare questa vecchissima tesi. La celebre compositrice e suffragetta che tanto aveva combattuto nella sua vita, prima contro il padre generale che non la voleva musicista, poi contro un mondo brutalmente maschilista, a 72 si trovò perdutamente, romanticamente innamorata della scrittrice di Gita al faro.

Un corteggiamento assiduo, brioso, tutto guizzi di sentimento che mise in difficoltà la Woolf stessa che in privato, tra amici e sulle pagine del suo celebre diario, chiamava la Smyth, scherzosamente, il Granchio Gigante. Un passato glorioso quella di Ethel Smyth sia in campo musicale che in quello delle rivendicazioni femminili (suo anche l’inno ufficiale del movimento delle Suffragette).

Tanto glorioso da meritarsi nel 1922 il titolo ambitissimo di Dama dell’Impero Britannico. Ci accomiatiamo da lei e da questo post ricordando "a volo" il passaggio di una lettera che la Smyth scrisse ad un ex amante; passaggio che racchiude in poche, pochissime frasi la sua verità di donna che ama altre donne: “È più facile per me amare appassionatamente le persone del mio stesso sesso che quelle del tuo”. Diretta e chiara fino all’ultimo respiro.

  • shares
  • Mail