Azerbaijan, genitori picchiano e tentano di dare fuoco al figlio 18enne gay

Il ragazzo è riuscito a scappare di casa e salvarsi. Ma non può abbandonare il Paese...

La stampa ha deciso di chiamarlo Malik, come nome di fantasia, per proteggerlo da eventuali conseguenze. La sua storia è semplicemente agghiacciante. Il ragazzo ha 18 anni, vive in Azerbaijan ed è attualmente scappato da casa dei suoi genitori dopo essere riuscito miracolosamente a salvarsi dalla loro furia omicida. Negli ultimi mesi, Malik era stato minacciato da una persona, via Facebook, che pronto a spedire ai suoi genitori una foto del ragazzo mentre era ad un Pride.

La madre e il padre di Malik, di religione musulmana, non erano a conoscenza dell'omosessualità del figlio. E quando sono venuti a scoprire la verità, hanno reagito in un modo semplicemente inimmaginabile: cercando di ucciderlo.

omofobia

"I genitori di Malik hanno tentato di bruciarlo vivo con la benzina dopo averlo preso a calci e pugni. Anche se è scappato di casa, un sacco di suoi effetti personali e documenti sono stati portati via dalla sua famiglia ... e proprio per questo motivo, non ha alcuna possibilità di abbandonare il paese. Malik è in un luogo sicuro in questo momento. Tuttavia, la minaccia per la sua vita continua"

Queste le parole dell'associazione LGBT Azerbaijan Alliance. Non è illegale essere gay, nel Paese, ma è proprio la forte religione musulmana a condannare l'omosessualità. Proprio all'inizio del 2014, Isa Shakhmarli, leader di un gruppo per i diritti gay nella capitale Baku, è morto in un apparente suicidio.

  • shares
  • Mail
2 commenti Aggiorna
Ordina: