Carlo Taormina show: "Il popolo mi assolve". Sì ma quale popolo?

Pensavate che Carlo Taormina avesse già detto e fatto abbastanza? Vi sbagliavate di grosso

carlo taormina

Carlo Taormina è stato condannato al pagamento di 10mila euro per discriminazione e, invece di rispettare la sentenza, cosa che - a quanto pare - non riesce molto facile a non pochi politici ed ex politici, ha deciso di dare il meglio di sé su Twitter, chiedendo l'opinione ai suoi follower.

Il popolo - come lo chiama lui - sembra averlo assolto, ma noi - non appena ha scritto questo su Twitter - ci siamo chiesti: quale popolo ti ha assolto? Sì, perché, se delle persone pensano che discriminare qualcuno sul posto di lavoro per il suo orientamento sia giusto, beh, certo che ti assolvono: l'omofobia sostiene l'omofobia, no?

E non si venga a dire che non si trattava di omofobia, perché c'è una sentenza che parla chiaro, e pure su Wikipedia questo episodio è descritto senza mezzi termini:

Nonostante abbia sostenuto opinioni liberali come l'istituzione delle unioni civili omosessuali, durante la sua attività politica, nel 2013, al programma La zanzara ha rilasciato alcune dichiarazioni di carattere omofobo: «I gay hanno anomalie fisiche e mentali, la maggioranza delle persone la pensa così. Gli omosessuali sono anormali, hanno anomalie fisiche e genetiche. (...) Ritengo che si possa sapere prima della nascita, perché ci sono anomalie genetiche. (...) Perché mi dovete imporre la vostra opinione, io la penso così e non mi faccio tappare la bocca. Certe cose mi fanno ribrezzo. Ho una crisi di rigetto, mi viene il vomito. Mi fa ribrezzo vedere due persone dello stesso sesso fare porcherie. Mi fa schifo il rapporto tra uomini, è gente malata. Comunque, basta che non diano fastidio agli altri... [alla domanda: se avesse un figlio gay?] Sarebbe una tragedia insuperabile. Certo la violenza non si può esercitare, ci vuole la rassegnazione. Se trova una residenza separata mi sta bene. Cacciarlo? Lo metterei in condizione di vivere in un’altra casa, non a casa mia. Ha le sue abitudini, le sue necessità e le sue frequentazioni. Io non lo permetterei. A casa mia non no. (...) l’opinione pubblica è eterosessuale, non c’è dubbio. Non siamo tutti nelle stesse condizioni.»

Il giudice del lavoro di Bergamo, Monica Bertoncini, lo ha condannato al pagamento di 10.000 euro per discriminazione sessuale.

Carlo Taormina show su Twitter

Dinanzi a certe dichiarazioni - starete pensando - Taormina avrebbe potuto fare almeno dietrofront e chiedere scusa, visti i livelli raggiunti; eppure, no, non è stato affatto così. Ecco i suoi messaggi su Twitter, ordinati dal più recente al più vecchio:

Un gay, un etero, un nero, un giallo, un obeso, un niente mi chiedono di essere assunti. Decido come mi pare senza parlare: fuori o dentro:posso?

"Io non assumerei un gay". Il giudice mi condanna. Il popolo mi assolve. Ma le sentenze sono in nome del popolo italiano. Come la mettiamo?

Ho detto: "Non assumerei un gay nel mio studio di avvocato". Condannato a 10 mila euro per discriminazione. Chiedo opinione solo degli etero.

Tieniti i tuoi etero, caro Taormina, che quelli intelligenti, e cioè non omofobi, non hanno certo tempo da perdere con questioni purtroppo chiare a tutti e che con una legge anti-omofobia sarebbero state molto più chiare anche a te.

Via | Twitter

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