La condanna dell'avvocato Taormina è una delle notizie LGBT più importanti della settimana

Guardiamo alle principali notizie queer della settimana dal 3 al 9 agosto per avere un quadro della situazione.

La settimana dal 3 al 9 agosto ha visto diverse notizie riguardanti la comunità LGBT. Quella che avuto più clamore mediatico è stata la condanna dell’avvocato Carlo Taormina per discriminazione nei confronti delle persone omosessuali. È la prima volta che si ha una simile sentenza in Italia e il merito va tutto alla Rete Lenford – Avvocatura per i diritti LGBT.

In pratica, nel corso di una puntata del programma radiofonico La zanzara, l’avvocato Taormina aveva espressamente sottolineato come non assumerebbe mai una persona omosessuale nel suo studio, proprio perché omosessuale (nel corso della stessa puntata, aveva usato anche parole molto offensive nei confronti della comunità LGBT, ma la causa riguardava solo l’aspetto lavorativo). In base alle legge in vigore nel nostro paese, legge che recepisce le normative europee, il Tribunale di Bergamo ha condannato Carlo Taormina con una multa di diecimila euro e a far pubblicare a proprie spese un estratto della sentenza sulla stampa. Su Twitter, l’avvocato Taormina ha continuato a difendere la propria posizione parlando di “libertà di pensiero”.

La giustizia si è fatta sentire anche nel caso di una professoressa di Cagliari che, a proposito di un suo alunno omosessuale, aveva parlato di “manifestazioni di peccato mortale e divino, contrarie a precisi dettati morali e religiosi” e che, visto che è gay, "andrebbe curato da uno psichiatra". Alla professoressa è stata comminata una multa di settecento euro e il pagamento delle spese processuali.

Ombrello rainbow in spiaggia

Mentre qui in Italia siamo impastoiati nelle spire dell’omofobia, che si manifesta a più livelli molti dei quali subdoli, dall’altra parte del mondo, in Australia, le forze politiche si stanno muovendo per l’approvazione del matrimonio tra persone dello stesso sesso, dopo che in un primo momento tale istituto era stato bocciato: ma ora è stata lasciata ai politici la libertà di coscienza e, stando ai conteggi fatti, l’approvazione non dovrebbe essere impossibile.

Notiamo anche che, in Inghilterra, un uomo è stato arrestato per istigazione alla violenza perché aveva scritto su Facebook che i gay andrebbero uccisi: quando succede in Italia, queste espressioni vengono considerate “libertà di parola” e non è raro che gli autori di queste scritte vengano invitati in tv a illustrare il loro punto di vista. Nel paesi civili, invece, sono visti per quello che sono: omofobia.

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