L'Australia torna a votare il matrimonio ugualitario?

A quanto sembra i tempi sarebbero maturi, in Australia, per l'approvazione del matrimonio tra persone dello stesso sesso.

Il Parlamento dell’Australia potrebbe mettere il punto finale a quella situazione senza senso che c’è nel paese per la quale la maggior parte della popolazione sostiene il matrimonio ugualitario (così mostrano i sondaggi) mentre la classe politica ha negato finora di approvarlo. Il Partito Liberale, al Governo, sarebbe disposto a votare nuovamente la norma, dopo che nel settembre 2012 la stessa non era passata. Però, questa volta, ci sarebbe una differenza fondamentale: i liberali lascerebbero liberi i propri parlamentari di votare secondo coscienza.

Al momento non si ha un risultato certo in tasca, anche se tutti i dati raccolti mostrano che una parte significativa dei parlamentari del Partito Liberale voterebbe a favore del matrimonio ugualitario. A loro si unirebbero i laburisti e i Verdi (che però hanno solo un voto alla Camera dei Rappresentanti ma ben dieci in un Senato che ha in tutto settantasei membri). Stando così le cose, la legge dovrebbe passare senza problemi. Ma il condizionale è d’obbligo.

C’è da notare, inoltre, che da settembre 2012, ultima volta che si è votato il tema in Australia, la situazione internazionale è molto cambiata, soprattutto in quei paesi con cui l’Australia mantiene stretti rapporti. Oltre ai passi vanti compiuti negli Stati Uniti d’America, il matrimonio ugualitario è stato approvato a grandissima maggioranza nella vicina Nuova Zelanda (che, di fatto, è diventata la meta preferita delle coppie dello stesso sesso australiane), così come è stato approvato in Inghilterra, Galles e Scozia.

Tuttavia, c’è da considerare che in Australia la via dell’approvazione del matrimonio tra persone dello stesso sesso da parte dei singoli stati è definitivamente chiusa. Il Territorio della Capitale Australiana, dove si trova Canberra, capitale del paese, aveva approvato lo scorso ottobre una legge sul matrimonio ugualitario che, però, è stata abrogata dal Governo federale. La Corte Costituzionale australiana lasciava però aperta a un cambiamento della legislazione matrimoniale, a patto che fosse a livello federale. Ed è in questa direzione che, a quanto sembra, ci si sta muovendo.

Bandiera gay per il matrimonio a Sydney, in Australia

Via | Dos Manzanas

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