Bologna, la Curia ancora contro le nozze gay. E Grillini replica: "Basta stalking!"

Suonano ancora le campane con la stessa melodia: No ai matrimoni gay!

La fontana del Nettuno a Bologna in Piazza del Nettuno

Su Bologna Sette, supplemento di Avvenire, la Curia tuona ancora una volta contro le nozze gay e, in questo caso, anche alla decisione del sindaco di Bologna di registrare le unioni tra persone dello stesso sesso avvenute all'Estero.

La trascrizione dei matrimoni omosessuali contratti all’estero nel registro dello stato civile - annunciata dal Comune di Bologna - è una violazione della legge sulla privacy e un errore da correggere.

Non sono l'unico a non aver compreso la questione della privacy. Cioè mi sposo e se trascrivono le mie nozze violano la privacy? Mi sono perso qualcosa. E pure Grillini con me:

L’idea che la trascrizione violi la privacy è un’assurdità, i matrimoni gay sono in vigore in molti Stati, la Curia se ne faccia una ragione e smetta di stalkerizzare l’Amministrazione Pubblica.

La Curia ha poi continuato con questo discorso, sostenuto dal giurista Paolo Cavana:

Oltre a risultare in contrasto con la giurisprudenza di legittimità, sembra dimenticare che le informazioni idonee a rivelare la vita o l’orientamento sessuale delle persone, è consentito solo se autorizzato da espressa disposizione di legge o con atto adottato dal garante per la protezione dei dati personali. Il provvedimento in questione che ordina l’inserimento nell’archivio informatico del Comune di atti privi di ogni rilevanza giuridica, ma tali da rivelare l’orientamento e la vita sessuale delle persone, appare formalmente illegittimo se non, almeno in linea teorica, addirittura illecito.

Il Sindaco, però, non sembra affatto intenzionato a cambiare idea. Evviva.

Via | Corriere

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