Da Chiara a Gianmarco: il percorso di transizione del vice sindaco di Viareggio

A Viareggio tutti hanno sempre rispettato “il Romanini” che ora, finalmente, ha ricevuto il permesso del Tribunale per fare il cambio di sesso.

Avevo tre anni e pretendevo di essere chiamato Stefano.

Racconta così Chiara Romanini, vicesindaco di Viareggio (in quota PD), che ha ricevuto il via libera dal Tribunale di Lucca per portare a termine il suo percorso di transizione di genere.

E poi, finalmente, sarò quello che già all’età di sette anni ho sempre creduto d’essere: un uomo.

A Viareggio non è una novità per nessuno, tanto che amici e colleghi da sempre lo chiamano “il Romanini”. E per tutti è Gianmarco, anche se lui da piccolo voleva essere chiamato Stefano. Nota il Corriere:

A Viareggio la storia di Chiara-Gianmarco la conoscevano in tanti, che però avevano non solo rispettato la scelta di questa ex donna sempre in prima fila nelle battaglie civili, ma onorato la sua privacy. Adesso Gianmarco ha deciso di raccontarsi ai suoi concittadini, rivelando loro che ha una compagna «che vive fuori dalla Toscana» e che desidera tantissimo «avere una famiglia normale con figli grazie anche alla fecondazione eterologa che adesso è legale anche in Italia».

Gianmarco Romanini, vice sindaco di Viareggio

In famiglia Gianmarco ha avuto qualche problema soprattutto all’inizio, ma poi le cose sono andate a posto. E poi, Gianmarco conclude con una battuta:

Tra poco il sindaco dovrà rivedere le quote rosa.

A proposito del sindaco, ecco quanto ha affermato il primo cittadino Leonardo Betti:

Il mio amico Gianmarco è stato in questi anni sempre al mio fianco prima in consiglio comunale, poi nel cammino che mi ha portato alla guida della città di Viareggio ed ho sempre condiviso il suo desiderio di poter essere a tutti gli effetti quello che da sempre sentiva di essere.

E poi ha continuato:

La mia stima per Gianmarco e il rapporto di collaborazione e di fiducia che ci lega, così come il mio modo di giudicare gli altri, è sempre stato a prescindere dal suo percorso. Come vale per me, Viareggio non scopre oggi la vicenda che riguarda Gianmarco e mi fa piacere sottolineare che i miei concittadini l'abbiano eletto in consiglio comunale per ben due volte con numerose preferenze, segno di una comunità che ha vissuto tutto questo con la massima naturalezza, come è giusto che sia. Proprio per l'affetto che provo per lei e per la sua famiglia, mi auguro anche che possa proseguire nel suo percorso con la massima tranquillità e naturalezza.

Quindi conclude dicendosi

contento, come amico e come sindaco che l'ha nominato suo vice, quando Gianmarco potrà finalmente portare a compimento il suo sogno: essere se stesso.

A supportare la transizione di genere da donna a uomo, accompagnandolo con tutti gli atti medici e burocratici previsti è stato fin dall’inizio il consultorio transgenere di Torre del Lago, finanziato dalla Regione Toscana.

Foto | Repubblica

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