Le più importanti notizie queer della settimana

Nell'ultima settimana di luglio 2014 e in questa prima di agosto abbiamo avuto diverse notizie importanti per la comunità LGBT. Guardiamole insieme.

Dal punto di vista queer la notizia più importante di questa settimana a cavallo tra luglio e agosto 2014 è stata la decisione della Corte Costituzionale dell’Uganda di abrogare la famigerata legge contro i gay, norma che, come è noto, prevede pene severissime per quanti sono accusati di essere omosessuali. La scelta unanime dei cinque giudici che compongono la Corte Costituzionale ugandese è dovuta a un vizio di forma – nel Parlamento non c’era il quorum necessario al momento della votazione – e non certo a motivi dovuti al rispetto dei diritti umani, ma è pur sempre una vittoria. Il governo ugandese ha comunque fatto sapere che farà ricorso contro tale sentenza.

Se dall’estero viene una notizia così confortante, a guardare in casa nostra le cose non vanno affatto bene. Secondo uno studio dell’Unione Europea, infatti, l’Italia è la roccaforte dell’omofobia in Europa e il linguaggio dei nostri politici è quello più discriminatorio tra tutti i politici europei.

A confermare questa situazione – che purtroppo noi ben conosciamo direttamente sulla nostra pelle – sono le idee di Ignazio La Russa che vorrebbe che il divieto di matrimonio tra persone dello stesso sesso fosse inserito direttamente nella Costituzione italiana. Certo, Matteo Renzi non fa ben sperare, visto che ha scelto il giornale della Conferenza Episcopale Italiana, vale a dire l’Avvenire, per annunciare che l’attuale ddl Cirinnà sulle coppie di fatto sarà sostituito da uno ad hoc del governo: non dice niente di più Matteo Renzi, ma il fatto di averlo annunciato dall’organo ufficiale dei vescovi italiani non fa certo ben sperare, in nessun senso.

Bandiere rainbow

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