Matrimoni gay? Da vietare espressamente nella Costituzione: il progetto di legge di Ignazio La Russa

Ignazio La Russa avanza una proposta di legge destinata senz'altro a far discutere

ignazio la russa

La notizia sta facendo discutere tutto il web e siamo sicuri che la vicenda non finirà certo qui: Ignazio La Russa ha presentato un progetto di legge per la modifica dell'articolo 29 della Costituzione; nel testo l'esponente di Fratelli d'Italia vorrebbe includere il divieto dei matrimoni gay, e quindi un comma secondo il quale la famiglia si fonda sul matrimonio contratto da persone di sesso diverso e che l'adozione è consentita solo ai coniugi uniti in matrimonio; tale legge, inoltre, dovrebbe stabilire "i vicendevoli diritti e doveri di coloro che, pur senza contrarre matrimonio, assumono l'impegno di convivere stabilmente".

"Se vogliamo ritornare ad un sereno dibattito sui temi delle coppie di fatto, delle unioni gay e delle adozioni - queste, le parole di Ignazio La Russa su Facebook -, bisogna inserire in Costituzione alcuni principi fondamentali, al di fuori di ogni equivoco e strumentalizzazione".

Il dibattito su unioni civili, alla tedesca ovviamente, sembra essere stato rimandato da Matteo Renzi (e diciamo pure che la sorpresa è stata pari a zero); nel frattempo le fazioni politiche avversarie avranno tutto il tempo per presentare i progetti più strani possibili, e giuridicamente ingiustificabili: il principio è sempre lo stesso, e cioè che io cittadino pago le tasse e ho il diritto di essere trattato come tutti gli altri, e anche se non pagassi le tasse, tra l'altro, la situazione non cambierebbe di una virgola.

Il progetto di legge di Ignazio La Russa


Il progetto di legge di La Russa potrebbe essere giustificato se tracciasse una linea fra conviventi etero/gay e matrimoni: in quel caso nessuno si sentirebbe di serie B, perché sarebbe chiara la tutela di un'istituzione e non l'attacco a una minoranza. La Russa, però, ha presentato l'argomento con il titolo "Gay: in costituzione matrimonio uomo-donna e tutela conviventi", quindi dubitiamo che facesse riferimento anche agli eterosessuali.

Via | Pagina Facebook di Ignazio La Russa

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