Gay & the city: Grindr, le regole del gioco e del tempo perso

Le applicazioni sono la nuova realtà per conoscere altri gay. Ma come funzionano? E quali sono le regole a cui si deve sottostare?

Le chat gay vere e proprie sono ormai state superate dalle più comode (e a portata di mano) applicazioni gay. Sono semplici, gratuite (nel modello base) e permettono di comunicare in tempo reale ovunque ti trovi. Poi, hanno quella 'simpaticissima' opzione con la quale puoi vedere la distanza di una persona (iscritta a sua volta) da te. Certo, non è sempre così precisa: molte volte ho visto persone online distanti 5 metri da me. Eppure, aprendo il frigorifero di casa, trovavo solo l'insalata.

Una delle app più usate è sicuramente Grindr. Ci si iscrive, si mette una foto e il gioco è fatto. Poi controlli chi c'è accanto a te. E' anche divertente come passatempo. Ad esempio io ho scoperto che il mio palazzo milanese è praticamente un Pride perché vivono circa 6/7 gay. Con alcuni di loro sono diventato proprio conoscente o amico tramite questa applicazione. Però, amici miei, Grindr ha delle regole e dei personaggi ben precisi. E io non lo sapevo (voi sì?).

Facciamo una premessa iniziale. Sono un gay anomalo. Probabilmente vintage d'animo. Nel senso che mi piace parlare, chiacchierare con qualcuno e vedere se nasce un'intesa prima di far calare i boxer alle caviglie. Non sono portato per il sesso a domicilio. Non per questioni di moralità o bigottismo. Anzi, fortunato chi riesce a spassarsela così. Ecco la sfighe di nascere a pane e Dawson's Creek e non baguette e Queer as Folk. Non lo trovo eccitante, né intrigante. Poi se ci mettete pure un po' di ipocondria il gioco è fatto. Ma non perdiamoci in chiacchiere e vediamo un po' di studiare a fondo Grindr.

grindr

Prima di tutto è una serie di sigle: A x P. T x B. V x V. 2 cerca 3 per sex no sl V. All'inizio sarebbe stato comodo avere una legenda delle sigle ma, piano piano, ci arrivi. E puoi incontrare di tutto. C'è chi dice "Non cerco sesso" e poi ti chiede, al secondo messaggio "Foto caz*o?". Chi è esplicito e ammette di voler solo trombare. Ma proprio solo quello: "No, niente drink prima, se dovessi bere qualcosa con tutti quelli con i quali scopo alla fine non me la caverei più". Come si dice: E' uno sporco lavoro ma qualcuno deve pur farlo. #Sacrificato.

Ci sono i polemici. A cui non puoi chiedere "Come va" o "Ciao" ma devi essere originale. Da subito. E te lo chiedono proprio nella descrizione del profilo. Guai a te ad esordire con qualcosa di banale. Poi c'è lo #spavaldo. "Sei scorpione, vero?" "No sagittario". "Ah, ok, vicino. Sai sono astrologo nel tempo libero". Chi testa i desideri altrui: "Voglia?". Addirittura, GIURO, chi propone amicizie particolari nel nome della preghiera per abbandonare gli istinti più peccaminosi e chiacchierare per non cadere nel peccato. Ora, va bene che non cerco sesso, ma da qui a trovarmi in un campo di girasoli mentre snocciolo un rosario alzando le braccia alle nuvole e urlando PANTA REI c'è un po' di differenza, no?

Uno dei miei amici più cari mi ha cazziato sull'utilizzo sbagliato che ne faccio: "Non puoi usare Grindr per conoscere qualcuno di profondo! Grindr serve per scopare!". L'ho fissato con aria indignata mentre scuotevo la testa e ribattevo alla sua affermazione: "Che il novanta per cento sia interessato a fare un giro di giostra siamo d'accordo, ma non tutti la pensano così. Insomma, se le chat non funzionano più, c'è anche chi lo userà per fare conoscenza e vedere come si evolvono le cose, no?". "Sì, tu".

Ok. Non mi sono arreso comunque. E ho incontrato questa serie di personaggi curiosi. Il famigerato Freak Show. Poi, ultimamente, è arrivato lui, metaforicamente il capo dei Gremlins, Ciuffo Bianco. Trent'anni, la mia età. Coetanei. Chiacchieriamo e mi chiede cosa cerco. Risposta: "Quattro chiacchiere, conoscenza e poi si vede". Lui dice "Idem". Perfetto. Iniziamo a chiacchierare e mi propone di bere qualcosa, dopo cena, la sera stessa. L'idea era di andare in un pub ma fuori, a Milano, il tempo era più o meno questo:

twister

Decidiamo quindi di bere una birretta da me. Ero tentato di mettere fuori la targhetta "La casa Ostello del Buon Gesù" ma ho evitato. Insomma, arriva. Parliamo. E mi racconta diverse cose della sua vita, dei suoi interessi. E andiamo ben oltre i discorsi superficiali che possono essere musica/cinema/tv. Mi racconta di alcuni momenti della sua vita decisamente personali, della sua famiglia, del suo percorso di vita. Davide si stava aprendo. Dopo tre ore abbondanti di conversazione e bicchieri di vino (la birra era stata sostituita a votazione), si è avvicinato e mi ha baciato. L'atmosfera si scalda, le luci di abbassano e la temperatura si alza. Lui è molto lanciato. Decisamente reattivo. Parecchio espansivo. Una volta compreso il suo "scopo" finale (termine perfetto), lo fermo e gli dico che non mi va. Sinceramente. Lui ovviamente la prende benissimo.

what

Pensa che sia una sorta di "finto no". Poi inizia a capire quando scivolo via come un'anguilla. E cominciano le sue fasi. La prima è cercare di convincermi in maniera affettuosa e premurosa ("Perché non ti va? Non hai forse voglia anche tu? Sarà bello..."). Poi abbandona la fase Harmony e inizia quella 'Interdetta" ("Non capisco c'è qualcosa che non va?") che sfocia in quella #PsicoanaliSpicciola ("Dovresti lasciarti andare sai? Perché ti trattieni? Perché non segui semplicemente l'istinto?"). Infine, si conclude con la fase #DramaQueen ("Non mi era mai successo in 33 anni di vita. Non sono mai stato rifiutato prima d'ora!"). Dal primo vagito in poi, per intenderci.

Inizia ad elencarmi tutti i suoi successi in ordine, da quando ha sedici anni e di tutte le numerose, numerosissime persone con cui è stato. Perché nessuno - #NobodyInTheWorld- gli ha mai detto "No". Fino a quella sera. Io e la mia ipocondria ascoltavamo attentamente le sue avventure sessuali

tumblr_loau5debII1qa7imio1_500

Risultato della serata: lui non ottiene quello che vuole ma torna a casa comunque "alleggerito" di un peso. A voi la traduzione. E i giorni a seguire, appare distante, strano. Gli chiedo come stai, mi interesso di quello che mi aveva confidato e raccontato (di veramente personale, vi ripeto). E alla fine, nero su bianco, il suo sfogo che determina le regole (implicite? esplicite?) di Grindr:

"Una cosa che non sopporto è chi mi fa perdere tempo. Non capisco perché mi hai cercato su Grindr (lo ha fatto lui, ndr), per poi non combinare nulla. Grindr è uno scopatoio e si sa. Se voglio conoscere nuovi amici o trovare un fidanzato non uso Grindr. Non sei stato chiaro fin dall'inizio e questa cosa mi irrita. Per forza sono acido! Non gradisco i rifiuti. Punto. Soprattutto se dettati da motivi futili o banali o inesistenti. Per cui mi chiedo perché tu mi stia cercando ora visto che mi hai rifiutato quando ne hai avuto l'occasione! Non capisco"

N.b. L'occasione NON era questa:

brad

Forse è così? Devi andare su Grindr e accettare una birretta con qualcuno solo se insieme a due bottiglie compri anche una scatola di preservativi? E se non ti concedi, hai perso l'occasione diventando "la profumiera", quello che fa perdere tempo? Grindr è il "postalmarket gay" del nuovo millennio e basta?

  • shares
  • Mail
4 commenti Aggiorna
Ordina: