Atene: coppia gay aggredita da una decina di agenti perché si teneva per mano?

Sarebbe accaduto venerdì scorso 25 luglio 2014

A denunciare l'aggressione sono stati George Kounanis e Harry Vassilakis. I due giovani hanno raccontato di essere stati malmenati ad alcuni agenti- addirittura una decina- semplicemente perché stavano camminando tenendosi mano nella mano. Un gesto di affetto tra due uomini è bastato per scatenare una reazione simile? A quanto rivelato dai due, sì.

Prima sarebbero stati insultati a parole dai poliziotti e, successivamente, Kounanis sarebbe stato afferrato per una mano e spinto contro il muro da un agente. Il gesto è stato accompagnato dal voler dimostrare quella che è la vera violenza.

Dopo l'aggressione, Kounanis e Vassilakis hanno immediatamente chiamato una linea telefonica di emergenza. Dopo aver raccontato il fatto, è stato consigliato a loro di riferire la questione al principale quartier generale della polizia di Atene.

Ovviamente per i due protagonisti della vicenda lo shock è doppio visto che ad umiliarli e farli sentire minacciati sono stati proprio alcuni poliziotti, teoricamente a servizio proprio di chi ha bisogno.

"Ci sentiamo come se fossimo in un labirinto psicologico. Ci sentiamo totalmente impotenti e siamo stati infastiditi da coloro che dovrebbero proteggerci"

stop omofobia

Non è stata resa nota la risposta dopo l'accaduto o la replica delle persone che hanno molestato e infastidito la coppia gay. L'unica loro colpa, quella di passeggiare, camminare mano nella mano, ha provocato tutto il resto. Ed è più che comprensibile la sensazione di smarrimento di fronte al rischio di sentirsi minacciato da chi dovrebbe essere lì per proteggerti. E non per discriminare.

Via | PinkNews

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